Le nostre pagelle al termine di Como-Milan, ventesima giornata di Serie A terminata 1-2 allo stadio Giuseppe Sinigaglia.
MAIGNAN: 6 – Sul gol poteva forse fare di più, ma la parata con i piedi su Kempf vale la sufficienza: salva il risultato e la vittoria.
EMERSON ROYAL: 6 – Primo tempo orribile dove sbaglia tutto o quasi, nel secondo cresce e riesce ad imporsi sulla sua fascia. Da capire il motivo di questo andamento: non è la prima volta in stagione.
TOMORI: 6 – A differenza di altre partite, è probabilmente il più centrato dei due centrali. Interviene quando serve, veloce nelle corse all’indietro.
THIAW: 5,5 – Qualche sbavatura di troppo e qualche lancio di troppo. Va bene la ricerca della verticalità, ma… Esce per infortunio: potrebbe essere un brutto colpo per quello che è al momento uno dei due centrali titolari.
THEO HERNANDEZ: 6,5 – Premiato per il gol e per un finale in crescendo, oltre che per il salvataggio su Diao nel primo tempo. Restano alcune pecche: spesso in ritardo nel pressing, troppo morbido e passivo sul gol subito.
BENNACER: 5,5 – Pare in crescendo di condizione e si tratta di una buona notizia. Più al centro del gioco, ma ancora non preciso nelle giocate nella metà campo offensiva, meglio in quella difensiva.
FOFANA: 5 – La notizia: ha riposato venti minuti. L’altra notizia: è stanco e si vede. Sbaglia tanto, troppo: passaggi, uscite in pressione, posizionamenti. Dategli un’alternativa, ora.
REIJNDERS: 5 – Il messaggio finale è simile a quello del compagno francese. Anche lui poco lucido nelle scelte, ne sbaglia tante. E ha la colpa di non aver aperto la sfida nel primo tempo sul cioccolatino di Leao.
PULISIC: 5 – Forse una delle peggiori prestazioni stagionali: spesso anticipato e non riesce a saltare l’uomo. Piove sul bagnato con l’infortunio (nato su un fallo netto non ravvisato dall’arbitro).
MORATA: 5 – La squalifica contro la Juventus arriva per un fallo subito e non fatto, ergo grave errore arbitrale. Ciò non toglie che la partita sia insufficiente: non incide in zona offensiva e sbaglia, spesso, appoggi non complicati.
LEAO: 7,5 – Partita molto seria e con una percentuale altissima di scelte giuste. Il passaggio per Reijnders nel primo tempo arriva dopo l’ennesima giocata splendida, il gol nel secondo tempo arriva grazie ad uno splendido movimento in profondità da prima punta. E il tocco sotto… mamma mia.
ABRAHAM: 7 – Impatto. Presente in zona offensiva (magnifico l’assist per Leao), ma anche in quella difensiva dove lotta su ogni pallone. Una risposta dopo la brutta prestazione contro il Cagliari.
MUSAH: 5,5 – Pasticcione. S’intestardisce palla al piede, si muove ovunque e spende un cartellino dopo pochi minuti (errore in fase di pressione di Fofana).
JIMENEZ: 5 – Leggere la pagella del compagno qui sopra: fa anche peggio, soprattutto nelle scelte nell’area di rigore avversaria.
GABBIA: 6 – Fa sentire la presenza nell’area offensiva (due colpi di testa su due palle inattive) e anche in quella difensiva con un buon intervento.
CAMARDA: 6 – Lotta, fa anche buoni movimento in profondità ma non viene ben servito. Minuti che gli servono.
CONCEICAO: 6 – L’approccio è nuovamente molle e le pressioni sono fatte spesso male e in ritardo. I tre cambi all’intervallo sono un segnale forte e per l’ennesima volta riesce a far ribaltare la partita ai suoi.


