MP Var Room – Como-Milan, gli episodi arbitrali visti dal regolamento

Termina 1-2 il match valido per il recupero della diciannovesima giornata di serie A tra Como e Milan disputato allo stadio Giuseppe Sinigaglia. Ad arbitrare la gara è stato il signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo. A coadiuvarlo ci sono stati gli assistenti Giallatini e Colarossi con Ghersini come quarto uomo. Al var presenti Serra e Fabbri, quest’ultima in qualità di Avar. Come di consueto si vada ora ad analizzare quanto accaduto nel match nella nostra Var Room.

Il primo tempo inizia su ottimi ritmi, con il Como in forte pressione e i rossoneri che sembrano faticare nel trovare i giusti spazi per fare male agli avversari. La prima di una lunga serie di ammonizioni in casa Milan arriva al minuto 21 ed è per Morata: lo spagnolo entra in ritardo in maniera imprudente ai danni di Diao. Morata era diffidato e salterà così la partita con la Juventus di sabato. Al minuto 33 arriva il secondo giallo della gara, questa volta per Bennacer: l’algerino trattiene vistosamente per la maglia Diao che stava provando ad imbastire un contropiede. L’ammonizione per SPA è quindi condivisibile.

Al minuto 44 il terzo cartellino giallo per i rossoneri è ai danni di Thiaw per un intervento in ritardo in tackle in scivolata ancora su Diao, pochi metri fuori dall’area di rigore rossonera. L’ammonizione è corretta, ma precedentemente vi era stato un’intervento sul polpaccio di Pulisic che, a nostro giudizio, avrebbe dovuto essere sanzionato con un fallo.

La ripresa inizia immediatamente con Conceicao che fa un triplice cambio per provare a dare uno scossone ai suoi. I primi 10 minuti del secondo tempo sono molto frastagliati dal fischio di Manganiello che deve interrompere il gioco sanzionando degli interventi fallosi. Al minuto 54 un altro rossonero viene ammonito e si tratta di Jimenez. Anche in questo caso la scelta di Manganiello è condivisibile, dal momento che lo spagnolo ha trattenuto l’avversario prolungatamente impedendogli di sviluppare una potenziale occasione da gol in ripartenza. Passano due minuti e lo stesso Musah è autore di un fallo simile, anche in questo caso punito con il cartellino giallo.

Al minuto 60 arriva il vantaggio del Como: Caqueret allarga per Diao che punta Theo, lo salta alla sua destra e scarica un tiro preciso all’angolino sul quale Maignan non arriva. 1-0 e rete valida. Al minuto 65 arriva la prima ammonizione per i comaschi: kempf atterra in maniera imprudente Emerson e il direttore di gara lo sanziona con il fallo e l’ammonizione. Decisione corretta.

I rossoneri pareggiano al minuto 71 con Theo Hernandez: Goldaniga allontana male un corner di Reijnders e serve involontariamente Theo che colpisce al volo di mancino spedendo il pallone in fondo alla rete grazie ad una strana traeittoria del pallone. 1-1 e rete regolare. 5 minuti dopo il Milan va in vantaggio con Leao: Abraham imbuca verticalmente per l’inserimento del portoghese che davanti a Butez lo beffa con un tocco sotto. Nessuna posizione di offside in partenza del portoghese e quindi rete valida.

Al minuto 86 lo stesso Leao viene ammonito per aver interrotto una promettente azione d’attacco dei comaschi spingendo Diao, nella zona di centrocampo. Dopo 4 minuti di recupero il match termina sul risultato definitivo di 1-2 per il Milan.

Al termine della gara si scatena una “mass confrontation” in cui alcuni rossoneri e alcuni calciatori del Como iniziano a spingersi. Dopo pochi istanti, però, la situazione sembra tornare nella normalità, con Manganiello che non ha assunto alcun provvedimento disciplinare.

Nel complesso la prestazione del direttore di gara piemontese è sufficiente. Nel primo tempo c’è stata parecchia imprecisione nel non sanzionare alcuni interventi oggettivamente fallosi da ambo le parti, facendo correre eccessivamente il gioco. Per quanto riguarda le ammonizioni, poco da dire, praticamente tutte condivisibili. Gestisce abbastanza bene la gara dal punto di vista comportamentale e anche nel finale è bravo a mantenere il sangue freddo e valutare attentamente la situazione senza assumere provvedimenti, cosa secondo noi corretta.

MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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