C’è un detto tanto abusato, ma mai come in questo caso perfetto per descrivere il momento del Milan, dentro e soprattutto fuori dal campo: “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum“.
Giusto pochi mesi fa, al termine dell’estate, criticavamo qui sul nostro sito la strategia e le tempistiche sul mercato da parte della dirigenza, colpevole di ritardi sugli acquisti che hanno, a nostro avviso, causato ulteriori problemi al lavoro di Paulo Fonseca, soprattutto nelle prime tre giornate (2 punti complessivi raccolti).
Il rischio oggi è di rivivere gli stessi errori estivi, ma con un altro allenatore, Sergio Conceicao, e con un tempo a disposizione per lavorare che è ancor minore. La sfida contro il Cagliari di ieri sera ha dimostrato infatti la necessità di alcuni acquisti mirati per risolvere delle lacune in rosa, sottolineate in maniera non troppo velata dal tecnico stesso nel post-partita: “Se la rosa è adatta alla mia idea di calcio? Devo adattarmi, penso che avete capito…“.
I ruoli in cui dev’essere rinforzata la squadra già a gennaio sono abbastanza chiari a tutti: un mediano che possa rappresentare un’alternativa a Youssouf Fofana e un altro attaccante che abbia possibilmente un feeling migliore con il gol rispetto ad Alvaro Morata e Tammy Abraham.
Il francese si è reso protagonista con ogni probabilità della sua peggior partita stagionale, nonostante il buon lavoro in fase di interdizione. Ha sbagliato tanto, soprattutto palla al piede, come in occasione del contropiede che ha portato al gol del Cagliari. Stanchezza che porta a scarsa lucidità, ma anche paura che porta ad un mancato fallo e conseguente ammonizione per bloccare la transizione rossoblù. Un giallo che avrebbe portato alla squalifica del numero 29, diffidato da 8 partite. Dall’inizio dell’annata l’ex Monaco è stato spremuto in maniera forse esagerata: 26 presenze di cui 25 da titolare su 27 partite disputate dal Milan. Perché? Perché in rosa manca qualcuno che abbia le sue caratteristiche e non faccia pesare la sua assenza.
Nel reparto avanzato c’è da segnalare il gol dello spagnolo, ma anche i due errori sotto porta dell’inglese, non i primi da settembre ad oggi. I due hanno realizzato complessivamente 12 gol finora, equamente divisi (21 e 22 presenze rispettivamente): troppo poco per i centravanti del Milan. Per farci un’idea: sono i gol realizzati singolarmente da Thuram e Retegui in campionato. L’obiettivo di mercato Marcus Rashford ad oggi ne ha segnati invece 7 tra tutte le competizioni con la maglia del Manchester United (24 presenze). Serve un cambio di passo perché il problema da difensivo, quello dello scorso anno, sta diventando offensivo.
Al 12 gennaio la dirigenza non si è ancora mossa decisa su un dossier e osserva le opportunità, quando mancano meno di 20 giorni alla fine della finestra invernale, ma soprattutto quando mancano 5 partite alla fine del mese (Como, Juventus, Girona, Parma e Dinamo Zagabria) con una classifica di campionato da migliorare e una top 8 in Champions League da conquistare. Senza un aiuto, corposo e rapido, sarà difficile caro Milan…


