Quando Riccardo Sogliano approdò al Milan nel 1971, aveva già 29 anni e una buona esperienza alle spalle. Tuttavia, fu sufficiente un solo anno al fianco di Fabio Cudicini per apprendere tutto ciò che ancora non conosceva del calcio. Sogliano ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport ricordando il portiere scomparso ieri.
Che compagno era Cudicini: “Un fratello maggiore. L’ho vissuto soltanto per una stagione, ma ne ho apprezzato lo stile e la dedizione al lavoro. Era una persona a modo. Come portiere era un fenomeno”.
Ricordi del campionato 1971-1972 e la vittoria della Coppa Italia: “Arrivammo secondi in classifica dietro alla Juventus. Cudicini, con la sua esperienza, ci aiutò a superare i momenti difficili. All’Olimpico, in finale contro il Napoli vincemmo la Coppa Italia. Autorete di Panzanato e gol di Rosato. Io però ero infortunato. Fu l’ultima partita di Cudicini”.
Cudicini negli spogliatoi: “Quando parlava lui calava il silenzio e stavano tutti ad ascoltarlo. Un segno di grande considerazione e rispetto. Lo vedevi in porta e ti sentivi al sicuro”.


