Sacchi: “Finale di livello altissimo. Conceicao è un signor allenatore: idee forti e limpide. Leao? Ha spaccato la partita”

Arrigo Sacchi ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport per commentare la finale di Supercoppa Italiana tra Inter e Milan, vinta per 2-3 dai rossoneri. Ecco un estratto delle sue parole.

“Prima cosa: partita bellissima, giocata a ritmi da Premier League. Un grande spot per il calcio italiano. Seconda cosa: il Milan è vivo, lo ha dimostrato nella semifinale contro la Juve e poi contro l’Inter. Terza cosa: Conceicao è un signor allenatore. Una partita internazionale, di livello altissimo“.

Sulla gara e su Leao: “Sì, il successo è meritato. La sfida è stata equilibrata, però i rossoneri ci hanno messo quel pizzico di cattiveria in più. La chiave? L’ingresso di Leao. Il portoghese ha fatto cose impressionanti, ha letteralmente spaccato la partita. E a vederlo in queste condizioni mi fa venire ancora più rabbia, dico la verità. Ha qualità incredibili, sia fisiche sia tecniche, eppure non sempre riesce ad esprimerle. Mi auguro che abbia quella continuità di rendimento necessaria per arrivare ad altissimi livelli. Credo che abbia bisogno di essere sempre stimolato, sia in allenamento sia in partita. Probabilmente il temperamento non lo aiuta, magari non è un leone, però ha qualità eccezionali: in velocità, e con la palla al piede, non lo ferma nessuno“.

Su Conceicao: “Per due volte il Milan è andato sotto e per due volte ha trovato la forza morale e le energie fisiche per ribaltare la storia. Se non hai qualità caratteriali, non riesci a compiere imprese simili. Ciò significa che l’allenatore, appena arrivato, ha saputo toccare le corde giuste. Lo dico con chiarezza: Conceicao ha dimostrato di essere un signor allenatore. In queste due partite chi capisce di calcio ha notato la sua competenza, in fatto di tattica e di strategia: Sergio ha idee forti e limpide. E con le sostituzioni, tutte in chiave offensiva, ha dato coraggio a tutta la squadra. Conceicao è arrivato sapendo quali erano i problemi e in pochi giorni ha lavorato su questi aspetti per cercare di migliorarli. Ero rimasto favorevolmente impressionato dalle prestazioni del suo Porto, adesso trovo conferme. Il Milan è diventato una squadra che lotta, che non molla di un centimetro, che pressa, che ha voglia di arrivare in fretta sul pallone“.

Sulla svolta: “Credo che questa vittoria, che probabilmente nessuno si aspettava, possa dare una grande spinta a tutto l’ambiente. Conceicao è bravo e sa bene che il suo lavoro è soltanto all’inizio: la fase difensiva, tanto per fare un esempio, va assolutamente migliorata, perché il secondo gol dell’Inter non si può subire… Però ora ci sono i presupposti per fare bene: in Italia l’obiettivo deve essere quello di entrare in zona Champions. Se il Milan è questo, ce la può fare. E se Leao continua a giocare a questi livelli, allora anche in Europa ci sarà da divertirsi“.

Arrigo Sacchi e Fabio Capello (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Arrigo Sacchi e Fabio Capello (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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