Lautaro Martinez, così come Simone Inzaghi, è stato intervistato da SportMediaset alla vigilia di Inter-Milan, finale di Supercoppa Italiana.
“Sono veramente contento, abbiamo riportato l’Inter a giocare una nuova finale, con questo programma in cui si gioca anche la semifinale da due anni. In semifinale abbiamo fatto un’ottima gara, domani affrontiamo una squadra forte come il Milan: li conosciamo, sappiamo il loro valore. Dobbiamo essere bravi a gestire, essere sulle distanze, togliere le cose che fa bene il Milan per cercare di portare la coppa a casa, quello che tutti vogliamo“.
“Hanno fatto cose simili di quello che facevano con Fonseca, magari perché avevano poco tempo per lavorare, non lo so. In questo giorno continueremo a guardare cosa fa il Milan per togliere i loro punti di forza. Per essere sempre in partita dobbiamo essere sempre concentrati, perché in campionato non abbiamo fatto bene. L’abbiamo rivista tutti, non eravamo noi. Il loro allenatore lo conosciamo, lo abbiamo affrontato in Champions League. Tutte queste cose rimangono in secondo piano, perché le finali sappiamo giocarle. Dobbiamo stare tranquilli, è un derby e sono partite diverse dalle altre: dobbiamo gestirle correttamente“.
“Le quattro Supercoppe possono essere uno stimolo, anche se fosse la prima o la seconda. Dobbiamo imparare a giocarle in maniera corretta, con voglia di vincere. Quello conta: nello spogliatoio è sempre importante rimanere uniti e fare gruppo per portare a casa trofei“.
“I miei gol consecutivi in finale? Basta che nel 2025 l’Inter vinca, poi il gol quando non arriva si agitano tutti…ma io sono tranquillo perché l’Inter sta vincendo, quello conta ed è una grande opportunità per portare a casa un trofeo“.
“I compagni di reparto? Non cambia nulla. Sono contento di avere compagni come Taremi, Correa e Arnautovic. Sono fortissimi, anche se a volte giocano di meno ci danno una mano e alzano i ritmi dell’allenamento, quello conta. L’allenamento è quello che spinge i compagni a dare di più“.


