La qualificazione in Champions League, un buon percorso in quella attuale e un trofeo (Supercoppa Italiana o Coppa Italia): sono questi i primi obiettivi del 2025 del Milan tracciati da Gerry Cardinale. Il fondatore e managing partner di RedBird, fresco di rifinanziamento del vendor loan con Elliott fino al luglio 2028, non ammette fallimenti, specie sul primo punto.
La massima competizione europea è un obiettivo minimo che garantisce prestigio, ma anche 60 milioni di introiti. In caso di mancato piazzamento, Paulo Fonseca sarà il primo a “ricevere il benservito“, ma anche tutta la struttura tecnica rischierebbe, a partire da Geoffrey Moncada (in scadenza a giugno).
La visione del patron rossonero è chiara: vincere in modo intelligente, bilanciando ricavi e spese. Se crescono i primi, salgono anche le seconde. Fondamentali i rinnovi di big come Maignan e Reijnders, così come quello di Theo Hernandez, un prolungamento ritenuto “imprescindibile” da Cardinale secondo la Gazzetta dello Sport. Il 2025 sarà anche l’anno decisivo per il nuovo stadio perché il fondatore di RedBird non accetterà ulteriori rallentamenti. Milano ha superato San Donato e i prossimi mesi serviranno per definire tutto il percorso.


