Arrigo Sacchi ha presentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport odierna la sfida tra Atalanta e Milan di questa sera (ore 20.45, Gewiss Stadium). Ecco un estratto del pezzo scritto dallo storico tecnico rossonero.
“Due squadre che si guardano in faccia e se la giocano. Senza paura, senza tensioni e con tanto, tantissimo coraggio. Questo mi aspetto da Atalanta-Milan […]. Credo che si vedrà una partita spettacolare e me lo auguro perché finalmente il calcio italiano, in questa stagione, sta uscendo dal passato e sta entrando nel futuro. Di una cosa sono sicuro: nessuna delle due squadre snaturerà il proprio stile“.
Sul Milan: “Parlando dei rossoneri bisogna premettere una cosa: la continuità, in questa stagione, non è ancora stata trovata. La squadra di Fonseca fa buone prestazioni e poi, all’improvviso, cala. Si tratta, secondo secondo me, di un fenomeno normale se consideriamo che l’allenatore è al suo primo anno di lavoro, e che i giocatori devono adattarsi ai suoi metodi e alle sue idee. È giusto dare tempo al tecnico affinché riesca a mettere in campo, e a far vedere, ciò che si è proposto. Nel mese di novembre, in sei partite ha raccolto quattro vittorie e due pareggi: mi sembra che ci sia una crescita rispetto al periodo iniziale e questo vuol dire che aumentano anche la fiducia e l’autostima“.
Sui giocatori chiave rossoneri: “Credo che i giocatori-chiave possano essere Reijnders e Pulisic. L’olandese mi piace moltissimo, interpreta bene il ruolo di classico centrocampista, ha forza e ottime doti tecniche. Pulisic dribbla con sicurezza, crea superiorità numerica, è sempre pericoloso. E poi c’è sempre Leao: quando è in giornata fa girare la testa a tutte le difese avversarie, ma non si sa mai se si può fare conto su di lui. Al Milan non mancano le qualità tecniche per affrontare questo duello, è semmai sull’aspetto dell’equilibrio che ci si deve soffermare. Squadra corta e stretta, in modo che gli avversari non si possano infilare negli spazi: questa è la prima regola. Inoltre: aggressione in zona offensiva, per rubare velocemente il pallone“.


