Quando si parla di Youssouf Fofana vien facile pensare al centrocampista muscolare e dinamico davanti alla difesa, l’equilibratore in grado di far filtro e intercettare le linee di passaggio. Del resto Fonseca, che ha sempre speso belle parole per il suo mediano, lo ha presentato così fin da subito, con quell’uscita a sorpresa nella conferenza stampa post Trofeo Berlusconi. Dopo un paio di settimane di adattamento, l’ex Monaco è salito subito in cattedra ed è diventato intoccabile, quasi sempre affiancato a Tijjani Rejnders, chiamato a compiti più di regia.
Ebbene mese dopo mese, sottotraccia, Fofana si è evoluto. Se prima balzava all’occhio la chiusura o il classico ‘duello vinto’, da qualche tempo si può apprezzare anche la pulizia tecnica. Passaggi brevi, ad esempio, sui quali Youssuf vanta ben il 91% di precisione in questa stagione. Imbucate, come quella che ha portato alla rete di Leao a Cagliari, ma anche lanci precisi. Contro la Juventus, dati alla mano, son stati ben 3 su 3. E se consideriamo tutta la stagione, la percentuale è del 60%. Qualità. E per un mediano che vince ben la metà dei duelli a cui partecipa, son grandi numeri.
Questo per mettere in evidenza un aspetto che spesso passa in secondo piano, dal punto che a Fofana vien chiesto perlopiù equilibrio che regia. Ma l’evoluzione è chiara: il numero 29 è sulla strada per diventare un centrocampista completo, abile sia nell’interdizione che nella costruzione. Non per nulla Fonseca non ci rinuncia mai.
Anche se, proprio perché in rosa è un unicum, sarà interessante capire come il tecnico portoghese potrà concedergli riposo. Da qui a maggio Fofana non potrà giocarle tutte. E se è vero che in vista di gennaio non sono previste sorprese, significa che a Milanello si è sicuri di avere il sostituto in casa. Anche se né Musah né Loftus-Cheek sembrano dare garanzie in quella posizione. Non rimane che aspettare Bennacer e sperare non ci siano ulteriori intoppi fisici. Così anche Fofana, finalmente, potrebbe essere gestito con maggior serenità.


