Ora si sta bene. Il morale è alto a Milanello, ma occhio alle fregature. Se vincere contro il Real Madrid in trasferta può regalare un pezzo di storia, d’altro canto non deve rilassare i rossoneri. Anzi, da un risultato del genere bisogna sapersi motivare e spingersi oltre il limite. E magari chiudere qualche occhio sulle discussioni passate.
Come fa notare la Gazzetta dello Sport, Fonseca e Leao non hanno mai litigato seriamente. Qualche incomprensione e sceneggiata tra cooling break e panchine considerate “punitive” dall’opinione pubblica. E la prestazione di Rafa contro i Blancos può portare a un patto con il mister. Ricominciamo?
Ricominciamo tra noi, ricominciamo con la squadra. Una vittoria contro il Cagliari vorrebbe dire poter tornare a sognare lo scudetto (aspettando l’esito dell’asterisco a Bologna) nonostante le altre davanti viaggino ad una velocità supersonica. Certo, una X tra Inter e Napoli agevolerebbe il cammino, ma i rossoneri devono pensare a sé stessi e mantenere la stessa testa di Madrid.
E tra i due portoghesi può scorrere ottimo sangue. Perché se qualcuno ha pensato a Fonseca in malafede contro Rafa, c’è certezza del contrario. Il tecnico vorrebbe di più dal suo 10 perché sa di cosa è capace. “Leao bene, ma può fare ancora di più, essere ancora più decisivo negli ultimi metri“. Non sono critiche, ma concetti che l’allenatore vuole instaurare al suo fenomeno. Essere più impattante in zona gol, per il bene di una squadra che dipende spesso e volentieri dalle sue giocate.


