Il rinvio di Bologna-Milan è oramai alle spalle per entrambe le squadre perché in settimana si torna in campo per il decimo turno di Serie A, ma il Corriere dello Sport racconta oggi due retroscena sulla decisione di non disputare la gara.
Il primo riguarda Joey Saputo, presidente rossoblù, che secondo la ricostruzione avrebbe chiamato il CEO Claudio Fenucci venerdì alle ore 13.00, poco prima dell’Assemblea di Lega a Milano, e gli avrebbe comunicato la posizione ufficiale del club: il Bologna non sarebbe andato a giocare in nessun altro stadio per rispetto della città, a costo di essere punito con uno 0-3 a tavolino. Una presa di posizione che sia la Lega che il Milan non si sarebbero mai aspettati.
Il secondo riguarda Paolo Scaroni, presidente rossonero, che secondo la ricostruzione si sarebbe reso protagonista di due gesti importanti: il primo è l’astensione dalla votazione, il secondo è la proposta di versare la metà del ricavato dell’incasso (500mila euro totale, quindi 250mila euro) da mettere a disposizione degli alluvionati qualora si fosse giocata la partita a porte chiuse.


