Il rinvio di Bologna-Milan cambia le carte in tavola in vista del Napoli: dalla classifica alle scelte di campo

Il tardo pomeriggio di ieri, giovedì 24 ottobre, aveva dato il via alla concreta possibilità che Bologna e Milan non potessero scendere in campo in occasione della nona giornata del campionato di Serie A. Queste opzione, che inizialmente sembrava scongiurata considerando le pressioni della Lega di far disputare comunque il match, tra la possibilità di campo neutro (Como ed Empoli le scelte principali) oppure giocare al Dall’Ara ma a porte chiuse, si è concretizzata poche ore fa. Alla fine, in sostanza, si è deciso di non decidere: partita rinviata a data da destinarsi.

Come cambiano le carte in tavola

Ma lasciando ogni commento a colleghi, tifosi e addetti ai lavori, che continuano ad esprimere un giudizio in merito al rinvio della gara, vediamo cosa cambia nello specifico per il Milan non soltanto in termini di classifica (da oggi ci sarà l’asterisco accanto al nome della squadra di Fonseca) ma anche in vista della prossima partita che vedrà impegnati i rossoneri, quella contro il Napoli in programma martedì 29 ottobre a San Siro.

Partiamo dalle scelte di campo. La gara contro il Bologna sarebbe dovuta essere quella della squalifica scontata da Theo Hernandez e Tijjani Reijnders. Il rinvio della partita fa logicamente slittare questa squalifica e non permetterà ai due rossoneri di scendere in campo nel match di martedì contro il Napoli. Una brutta notizia, ma questo è il regolamento: ed è qui che Fonseca dovrà ridisegnare il suo Milan per contrastare la squadra di Conte, che ad oggi si trova in vetta alla classifica.

Milan: Tijjani Reijnders, Theo Hernandez, Noah Okafor, Christian Pulisic, Samuel Chukwueze (Photo credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Tijjani Reijnders, Theo Hernandez, Noah Okafor, Christian Pulisic, Samuel Chukwueze (Photo credit: Agenzia Fotogramma)

Tra le due assenze certe, quella su cui ci sentiamo di provare a fornire una risposta in termini di formazione, riguarda il terzino sinistro. L’unico realmente a disposizione è Filippo Terracciano e a scanso di equivoci dovrebbe giocare lui. Una opzione, seppur remota, è quella di rivedere Davide Calabria (soltanto da ieri rientrato ad allenarsi con il resto del gruppo dopo l’infortunio) sulla sinistra. Rientro in campo, contro il Napoli e adattato a sinistra? Improbabile. Emergono invece maggiori dubbi su chi sostituirà Tijjani Reijnders contro i partenopei. Al fianco di Fofana, unico certo del posto, potrebbe giocare uno tra Musah e Loftus-Cheek: molto dipende dal tipo di partita che Paulo Fonseca vorrà preparare per contrastare la compagine di Conte.

L’asterisco e gli scenari in classifica

A tenere banco c’è anche un ulteriore situazione che riguarda la classifica e – nello specifico – quell’asterisco che rischia alla lunga di pesare sul cammino del Diavolo. Non giocando domani, il Milan resterà fermo a 14 punti in classifica: al momento a -2 dalla Juventus e a -3 dall’Inter (che si affronteranno domenica) e a -5 dal Napoli. Se la squadra di Conte dovesse vincere contro il Lecce si porterebbe a +8 sul Milan, con la possibilità di allungare ulteriormente il distacco di 11 punti nel caso di successo a San Siro martedì.

Fonseca e la squadra saranno chiamati inevitabilmente a una grande prova, non soltanto per accorciare il divario riaprendo ogni scenario nella corsa al titolo (il Milan non può permettersi di perdere altre partite e altro terreno) ma anche per evitare che l’asterisco possa incidere psicologicamente sul resto della squadra. È una mission impossible, senza poter contare su due tra i giocatori più importanti in rosa.

Milan: l'esultanza della squadra dopo il gol di Matteo Gabbia nel derby (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: l’esultanza della squadra dopo il gol di Matteo Gabbia nel derby (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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