Il Milan ha trovato la sua quadra tattica? La formazione del derby verrà usata come riferimento per il futuro

Il Milan di Paulo Fonseca ora si gode un attimo di tranquillità in seguito al meritato successo contro l’Inter. Un grosso segnale di conferma arrivato dal derby, secondo la Gazzetta dello Sport, è quello della formazione titolare: alla sesta strategia differente forse si è arrivati al vestito su misura dei rossoneri.

Il quotidiano narra di come ora il 4-4-2 (o 4-2-4 a seconda dei sviluppi della manovra offensiva) verrà preso di riferimento negli uffici di Milanello. Si rimane in un simil 4-2-3-1 in determinate occasioni, ma la robustezza che ha garantito il reparto dal centrocampo in giù nella stracittadina ha fatto colpo nei cuori dei tifosi. Bene in costruzione, anche se manca cinismo, male nel tabellino per il gol subito: rimangono diversi i problemi in difesa, ora più gestibili attraverso la fiducia delle individualità, Gabbia su tutti.

La metà campo vive con le chiusure di Fofana, bene in fase di non possesso, e la genialità creativa di Reijnders, uno dei migliori contro l’Inter. L’arretratezza del francese permette a Theo ed Emerson di avanzare, mentre l’olandese resta un mediano sulla carta con una buona spinta offensiva. Morata, in un certo senso, ha fatto il trequartista nel derby, trattenendo il numero 14 nella sua zolla di campo.

L’attacco è il reparto che ha dato più soddisfazione nei movimenti, garantendo pericolosità contro una squadra che storicamente ha realizzato negli ultimi anni prove da top club europeo in difesa. Abraham, sempre più convincente per il supporto morale e per la buona tecnica di base, è libero di spaziare in area e di coinvolgere insieme a Morata gli esterni Pulisic e Leao data la predisposizione a giocare di squadra. Chissà quanta strada può fare una squadra così dinamica (seppur si tratti solo di una partita).

Inter-Milan: Henrikh Mkhitaryan, Christian Pulisic, Hakan Calhanoglu, Tijjani Reijnders, Alessandro Bastoni (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Inter-Milan: Henrikh Mkhitaryan, Christian Pulisic, Hakan Calhanoglu, Tijjani Reijnders, Alessandro Bastoni (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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