Derby vinto con “coraggio”…in tutte le lingue del mondo: i retroscena psicologici portati da Fonseca prima della stracittadina

Paulo Fonseca si è instillato nelle menti dei calciatori prima del derby. Il retroscena della notte di domenica arriva dalla Gazzetta dello Sport, dove si può leggere come l’allenatore abbia voluto vincere la partita tramite la psicologia. Una sola parola: “coraggio“…ma in tutte le lingue del mondo.

Essendo in trasferta, il tecnico ha chiesto di personalizzare lo spogliatoio degli ospiti con il nome del calciatore con numero di maglia, lo stemma del Milan e, soprattutto, la traduzione madrelingua della parola “coraggio“. E allora francesi e inglesi con “courage“, i portoghesi con “coragem” e via andare con spagnoli, tedeschi e serbi. Ma la preparazione mentale è iniziata venerdì, con una grigliata a Milanello insieme al gruppo di Milan Futuro nonostante i malumori della sconfitta contro il Liverpool: in seguito alla brutta botta contro i Reds, Fonseca ha parlato coi giocatori mercoledì per un’ora e mezza senza discutere di tattica, ma accennando all’errore dovuto al fattore umano. E a proposito di colloqui, la presenza di Ibrahimovic ha conciliato i membri della rosa. Nessuna critica a livello personale: il supporto morale è servito.

In seguito al successo, vissuto davvero con grande spirito di unità (e i video presenti sui social lo testimoniano), tutti hanno partecipato alla festa in campo rivolta verso la Curva Sud. Al rientro negli spogliatoi, lo staff ha abbracciato e applaudito i vincitori. La serata non è certo terminata con il fischio finale: cena e musica in un locale, per portare il sorriso anche nelle questioni extra-campo. Come fa una vera squadra, insomma.

Milan: l'esultanza della squadra dopo il gol di Matteo Gabbia nel derby (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: l’esultanza della squadra dopo il gol di Matteo Gabbia nel derby (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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