Sacchi: “Lasciamo lavorare in pace Fonseca, non si può bocciare dopo tre partite. Su Theo e Leao…”

Arrigo Sacchi ha commentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport il weekend di Serie A, tra cui anche la sfida tra Lazio e Milan. Lo storico tecnico rossonero ha parlato della situazione del Diavolo: ecco le sue dichiarazioni.

“Non credo sia giusto tirare la croce addosso a Fonseca: lasciamolo lavorare in pace e poi potremo formulare un giudizio più equilibrato. Se i dirigenti lo hanno scelto, avranno pur avuto i loro buoni motivi. Non si può bocciare un professionista dopo tre partite: è ingiusto e, soprattutto, poco corretto. Per costruire una casa ci vuole del tempo, mattone su mattone. Si possono commettere errori, si fanno correzioni e al termine dell’opera si traggono le conclusioni“.

Sacchi conclude: “Ha fatto discutere, e non poco, il caso che riguarda Theo Hernandez e Leao. Non conosco le dinamiche all’interno del gruppo e non mi permetto di giudicare. Dico però che le scelte dell’allenatore, anche quando si ritiene che siano sbagliate, vanno sempre rispettate dai giocatori. Fonseca è lì per dare un’anima e un gioco alla squadra, se ha tenuto fuori Theo e Leao ci avrà pensato su parecchio: gli allenatori non compilano le formazioni a casaccio“.

Arrigo Sacchi - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Arrigo Sacchi – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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