MP VAR Room – Milan-Torino, gli episodi arbitrali visti dal regolamento

Termina 2-2 la prima giornata di campionato del nuovo Milan di Fonseca che lo ha visto affrontare a San Siro il Torino di Vanoli. A dirigere il match è stato il signor Fabio Maresca della sezione di Napoli. Con lui gli assistenti erano Scatragli e Moro, mentre il quarto uomo Giua. Al Var presenti Doveri e Di Bello. Come di consueto riprendiamo anche in questa stagione con l’analisi dell’operato del direttore di gara nella nostra Var Room.

Il primo tempo inizia con il Milan che prova a giostrare il pallone e il Torino che prova ad approfittare degli spazi lasciati dai rossoneri. I primi minuti di gioco sono molto tranquilli e lo stesso Maresca fischia poco. Al minuto 30 il Torino passa in vantaggio grazie ad uno sfortunato autogol di Thiaw. Inizialmente l’arbitro non si accorge della vibrazione dell’orologio e quindi la rete viene assegnata solo in un secondo momento dopo aver fermato il gioco. Il gol è regolare.

Al minuto 47 arriva la prima ammonizione ai danni di Vojvoda per un fallo antisportivo su Leao che era partito in un’azione di contropiede, interrompendo una SPA. La scelta è pienamente condivisibile. Un minuto dopo anche Ricci viene ammonito a seguito di una trattenuta prolungata ai danni di Jovic, anche in questo caso una scelta corretta, dato il comportamento antisportivo del calciatore granata. Dopo 4 minuti di recupero assegnati, a seguito anche del tempo perso per il colling break, termina la prima frazione di gioco con il vantaggio del Toro per 0-1.

La seconda frazione di gioco riprende con il Milan che prova a recuperare il risultato aumentando la pressione offensiva. La prima ammonizione della ripresa arriva al minuto 59 ai danni di Jovic per un intervento imprudente ai danni di Ricci. La scelta è condivisibile, anche se in questo caso, non essendo un chiaro esempio di “step on foot”, un eventuale non provvedimento di Maresca non sarebbe stato, a nostro parere, un errore.

Al minuto 64 Maresca concede il penalty al Milan per un fallo su Morata. Il replay, però, mostra come Coco in realtà sia entrato perfettamente sul pallone senza commettere alcuna imprudenza. Il direttore di gara viene infatti richiamato al Var e toglie il rigore. La decisione è corretta. Al minuto 68 Zapata raddoppia: Lazaro crossa in mezzo per l’ex attaccante dell’Atalanta che insacca. 0-2. Al minuto 81 Morata va in gol dopo la ribattuta di Savic, ma la rete viene prontamente annullata per fuorigioco dall’assistente. Decisione giustissima.

Al minuto 89 il Milan trova il gol della speranza con Morata che devia in porta una conclusione da fuori di Reijnders. 1-2. Dopo la segnatura della rete, Tameze ostacola Morata che cerca di recuperare velocemente il pallone e tra i due inizia un bisticcio: Maresca ammonisce entrambi per comportamento antisportivo. La decisione è corretta e pienamente condivisibile; nel caso l’episodio fosse avvenuto nel primo tempo magari lo si sarebbe potuto gestire anche con il dialogo, ma avvenendo gli ultimi minuti della gara deve essere sanzionato soltanto con il cartellino giallo.

Inizia così un forcing rossonero fino al termine della gara. Date le numerose sostituzioni e alcune perdite di tempo, Maresca concede 8 minuti di recupero. Al minuto 95, sul cross calibrato di Musah, Okafor colpisce al volo e insacca un gran bel gol per il definitivo 2-2.

Termina 2-2 la prima gara dei rossoneri in casa e la prima del nuovo mister Fonseca.

Analizzando la prestazione di Maresca, l’arbitro campano ha offerto una prova sicura e autorevole. Unica pecca il rigore concesso in cui, a causa anche di un posizionamento non ottimale sul terreno di gioco, è stato ingannato dalla prospettiva. Nel finale di gara, a nostro parere, il direttore di tara avrebbe potuto gestire meglio le continue perdite di tempo dell’estremo difensore del Torino, magari anche con un’ammonizione.

MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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