Il quotidiano La Repubblica ha intervistato Daniel Maldini, protagonista ieri sera con il suo gol contro il Milan durante il Trofeo Silvio Berlusconi. Di seguito le parole dell’attaccante del Monza.
Sulla sua emozione calcistica più grande: “Il debutto in A. Non mi rendevo bene conto di cosa mi stesse succedendo. E poi il primo gol, di testa, a La Spezia, cross di Kalulu. Stupendo. E segnare al Milan? Me lo sentivo, era nell’aria, purtroppo. Sembra destino che io debba segnare proprio alle mie ex squadre. E contro il Milan non sarà mai una partita normale. Nemmeno nel Trofeo Silvio Berlusconi, tanto più perché si gioca in memoria del presidente. Fare gol all’Inter? Una figata. Una gran cosa”.
Il derby che ha consegnato la seconda stella all’Inter: “L’ho visto con gli amici e mio fratello, tutti milanisti. Non è stata una tragedia, eravamo preparati all’idea”.
Sulle avversarie dell’Inter per lo scudetto: “Milan e Napoli“.
In conclusione dell’intervista Maldini ha aggiunto: “Ex compagni di mio padre a cui sono legato? Angelo Carbone e Ibrahim Ba. Ci sono sempre stati e penso ci saranno sempre. Tornare a Milanello quest’estate e non vederlo lì? È la vita, bisogna sempre guardare avanti, mai indietro”.


