È di queste ore la trattativa che sta coinvolgendo Kalulu. La Juventus lo sta cercando al fine di poter aver un giocatore duttile, formato e pronto per la serie A. È l’indiziato numero uno da quando è saltato per i bianconeri Todibo.
Arrivato a parametro 0 a Milano nell’estate 2020, dal Lione dove è nato e cresciuto calcisticamente, nella sua prima stagione milanista si è messo in mostra nella seconda parte d’annata da centrale difensivo, lui che fu acquistato originariamente come terzino di destra.
Nella stagione dello Scudetto naturalmente ha avuto la sua consacrazione, per lo più al fianco di Tomori. I due hanno incarnato al meglio l’idea di centrali aggressivi di Pioliana memoria, ottenendo assieme al resto della squadra il tricolore e come spesso accade anche il primato per minor numero di gol subiti (solo 2 nelle ultime 9 giornate).
Nella stagione seguente, la 22/23, ancora più presenze (46 tra coppe e campionato), ma con un rendimento meno impattante. D’altra parte un po’ tutto il Milan patì diversi bassi, dovuti in parte a lacune di sistema difensivo collettivo, in parte ad errori dei singoli.
Sostanzialmente desaparecido la scorsa annata, dove una serie sfortunata ed inesorabile di infortuni l’hanno tenuto ai box per molti mesi. Solo 11 gettoni di presenze totali, senza alcuna possibilità di incidere o imporsi.
Una rapida ascesa ed un lento declino, personale e di collettivo come spesso accade. Un difensore come predetto duttile e con ancora margini di miglioramento. Poteva esser la sua stagione di grande rilancio e la scelta della maglia numero 5 appariva come segnale di voglia di cambiamento e chissà di responsabilità. Anche se nelle amichevoli estive è stato spesso ultima scelta tra i centrali e ultima scelta tra i terzini. Possibile Fonseca si aspettasse di più da lui e che lo stesso Pierre si aspettasse più spazio. Qualora partisse sarebbe una cessione amara per un calciatore che sicuramente avrebbe potuto dar ancora qualcosa alla causa.


