Hakàn Calhanoglu è senza ombra di dubbio l’uomo risvegliato e plasmato da Stefano Pioli, praticamente dal giorno zero. Il primissimo gol con il tecnico romagnolo sulla panchina è stato proprio del turco nella gara di San Siro contro il Lecce. Da lì in avanti, il numero 10 rossonero è diventato un emblema per la propria squadra, i compagni, i tifosi, che lo coccolano e si godono i gol, gli assist, prestazioni che non fanno più notizia. Perché il suo rendimento, dopo il lockdown, è sempre stato altissimo. Una costante, dunque, non più una sorpresa.

L’AMORE PER IL MILAN
Dopo aver ritrovato fiducia e condizione psicofisica che in pochi riescono ad avere con la stessa frequenza e continuità, Calhanoglu sta continuando a prendere per mano quello che è diventato il suo Milan, che costruisce a poco a poco qualcosa di concreto, di reale, anche grazie alle sue giocate, spesso decisive. La presenza del numero dieci è diventata pressochè imprescindibile, proprio perchè tutte le azioni pericolose cominciano o terminano passando dai suoi piedi precisi e delicati, che non hanno intenzione di smettere di incantare.
Il turco ha un accordo fino al 2021, ma i vertici di via Aldo Rossi non sono preoccupati, almeno non per ora. Il suo cartellino vale circa 25 milioni di euro e il prezzo, probabilmente, sarebbe superiore se il contratto fosse più lungo. Ingolosito dalla Germania e dalla voglia di giocare la più grande competizione europea, ma Calhanoglu per ora è al centro del suo Milan che non ha intenzione di perdere uno dei suoi pilastri.
TANTA VOGLIA DI CHAMPIONS LEAGUE
Se Hakàn ha dimostrato, sia sul campo che fuori, di sentirsi onorato di indossare la maglia numero 10 di un club così glorioso come il Milan, è vero anche che – come dichiarato qualche mese fa dal suo procuratore – il suo vero obiettivo è giocare la Champions League. Ecco perché questa stagione può essere davvero fondamentale per la possibile permanenza del turco in maglia rossonera.
Principalmente si dovranno discutere – molto presto – le pratiche per il rinnovo. Perché se non si dovesse trovare subito un accordo, il Milan per non perderlo a costo zero alla fine di questa stagione, potrebbe addirittura trovarsi costretto a vendere il suo giocatore chiave durante la prossima sessione invernale di calciomercato.
Secondo punto da non trascurare ovviamente, sarà determinato dalle prestazioni della squadra, che ha l’unico obiettivo di tornare a giocare la Champions League, dettaglio che potrebbe contribuire notevolmente alla permanenza del trequartista rossonero, combattuto oggi tra l’amore per il suo Milan e la voglia di giocare la più importante competizione europea, a costo, purtroppo, di farlo al di fuori delle mura di San Siro.


