Le nostre pagelle al termine di Milan-Cagliari:
SPORTIELLO: 6,5 – Si fa trovare pronto nelle poche occasioni in cui deve intervenire: una garanzia tra i pali in questo finale di stagione.
KALULU: 6 – Alcune buone giocate sulla destra, gara utile per fargli riassaporare il campo.
GABBIA: 6 – Prende un giallo nel primo tempo, spesso si trova a campo aperto con gli avversari. Resta il migliore della difesa da gennaio.
THIAW: 6 – Qualche buon intervento difensivo, determinante in un paio di occasioni a pochi metri dalla porta.
FLORENZI: 6,5 – Qualche buona giocata negli ultimi metri, ma anche qualche imprecisione dietro. Resta un giocatore molto utile alla squadra.
BENNACER: 7 – Trova la rete nel primo tempo, la sua prima stagionale. Quest’anno è mancato tanto, il vero Bennacer.
MUSAH: 5,5 – Tanta imprecisione, spesso dovuta alla grande voglia di far bene. Questo, però, lo porta a compiere scelte sbagliate. Colpa di una sua lettura errata il gol del Cagliari.
REIJNDERS: 7 – Inizialmente impreciso anche l’olandese, cerca di incunearsi nell’area avversaria, ma accerchiato dalle maglie non riesce ad essere pericoloso. Cresce nella ripresa in cui trova un bellissimo gol.
CHUKWUEZE: 6 – Poca intensità nell’1 vs 1, più volte però è bravo nel mandare i compagni in area di rigore. Chiaramente ci si aspetta di più da uno come lui.
PULISIC: 7,5 – Un po’ come il resto dei compagni, non trova la giusta ispirazione in campo nel primo tempo, anche perché il Cagliari si chiude bene. Nella ripresa trasloca a destra ed è tutta un’altra storia.
GIROUD: 5,5 – Lotta con Mina e si innervosisce a causa del ruvido trattamento del colombiano. Manca però il vero Olivier, quello che ci metteva il cuore in tutte le occasioni.
TOMORI: 6
LEAO: 7 – Nota positiva per il portoghese che entra nella ripresa e spacca la partita: gol e assist per il numero 10.
OKAFOR: 6,5 – Assist anche per lo svizzero, che trova spazi alle spalle della difesa avversaria e si rende pericoloso.
THEO HERNANDEZ: 6
POBEGA: SV
PIOLI: 6 – Un Milan leggero nel primo tempo, ci mette un po’ a carburare: nella ripresa entrano i pezzi grossi e la sua squadra cala la manita. Da sottolineare come l’ingresso nel secondo tempo (per scelta tecnica) abbia giovato a Leao, entrato col piglio giusto.


