Non deve esser facile esser allenatore uscente. Gestire inoltre sostanzialmente un mese di partite senza alcun obiettivo acuisce le difficoltà. Il Milan, nella figura dei dirigenti, insiste nel mantener la facciata del “Pioli è il nostro allenatore“, ma forse la corda è stata tirata un po’ troppo a livello comunicativo.
A leggere la probabile formazione di domani contro il Cagliari tuttavia, qualche dubbio sui buoni rapporti in spogliatoio legittimamente sorge. Partiranno dalla panchina il capitano Calabria, Tomori, Theo Hernandez e anche Leao. Quattro esclusioni troppo eccellenti per non porsi domande.
I giocatori non si sono allenati con professionalità o il mister lancia il segnale di chi non l’ha più seguito? Son due problematiche completamente differenti ma comunque indicano che la frattura c’è o forse addirittura c’era già da tempo.
Di certo i tifosi non meritano di vivere le ultime giornate di campionato in questo modo. È comprensibile che giochino calciatori che hanno avuto meno spazio, ma metter fuori in blocco quel gruppetto genera qualche sospetto.
Purtroppo situazioni come questa non lasciano presagire ad un’estate tranquilla. Il silenzio della società anche in questo caso non smorza le voci. Si continua a prestar il fianco alle polemiche mediatiche. Da questa condizione si uscirà solo con l’annuncio del nuovo allenatore. Meglio se quotato.


