Uno dei protagonisti della vittoria del Milan a Crotone è senza dubbio Brahim Diaz. Alla prima da titolare lo spagnolo non ha deluso le aspettative. La fiducia di Pioli è stata ripagata fin da subito, gli 82’ minuti dello Scida hanno dato al tecnico rossonero quelle risposte che si aspettava dal suo nuovo jolly offensivo che si è già perfettamente calato nella parte e negli schemi del Milan.
Buone giocate, ottimi spunti ed anche un bel gol a suggellare una prestazione maiuscola. Brahim ha fatto vedere quanto di buono c’è nel suo curriculum, aggiungendoci la ciliegina sulla torta ovvero il primo gol in Serie A. Una rete da centravanti, al posto giusto nel momento giusto, che si gira e calcia con una prontezza da esperto. Esperto che ancora non è – la carta d’identità dice infatti 1999 – ma che potrebbe presto diventarlo con i colori rossoneri addosso e con quel numero 21 che in casa Milan non è un numero qualunque.
E ADESSO CASTILLEJO?
Amici da una vita, cresciuti insieme nel Malaga e ritrovatisi al Milan. Tutto ciò, come hanno dichiarato entrambi, è incredibile e presto potrebbero anche diventare “rivali”. I due percorsi diametralmente opposti di Brahim e Castillejo sono infatti sotto gli occhi di tutti a Milanello e non. Alla crescita esponenziale di Diaz è corrisposta una discesa del numero 7 che nelle ultime uscite non ha brillato come nella seconda parte di stagione scorsa e questo potrebbe far riflettere Pioli. La duttilità è uno dei punti forti di Brahim Diaz e passare dall’esterno sinistro all’esterno destro per lui non fa differenza. Castillejo dunque deve stare attento, il piccolo Brahim sta diventando grande per prendersi il Milan ed a farne le spese potrebbe essere proprio lui.


