Il Milan approfitta del pari della Juventus nel lunch match contro il Genoa, e si porta a +3 sui bianconeri grazie alla vittoria per 3-1 in casa dell’Hellas Verona.
Hellas Verona-Milan, primo tempo
Pioli cambia quattro uomini rispetto alla sfida di giovedì a Praga: tornano dal primo minuto Bennacer e Reijnders al posto di Adli e Musah, poi sorprese Kalulu e Okafor, che rilevano Gabbia e Giroud. Baroni si mette a specchio con il 4-2-3-1, con il trio Suslov-Folorunsho-Lazović alle spalle di Noslin. Passano meno di quattro minuti e il Milan va subito vicino al vantaggio: punizione dalla sinistra di Hernandez, sul primo palo di avventa Tomori, che tutto solo apre troppo il piattone mandando largo. Decisamente meglio il Milan, che a cavallo della metà di frazione crea due grandi occasioni: prima Okafor scaglia un missile di destro sul quale Montipò ci mette la mano con un gran riflesso; poi altra botta, stavolta di Pulisic, che colpisce in pieno la traversa.
Il Verona crea la prima occasione al minuto 26, con il destro di Noslin che si perde sul fondo. Negli ultimi dieci minuti gioca solo il Milan, creando tre chance: due con Okafor e una con Reijnders, ma tutte le conclusioni non inquadrano lo specchio della porta. Al minuto 44, il Diavolo concretizza la superiorità: Leao manda in velocità Theo Hernandez, che vince un rimpallo prima con Folorunsho e poi con Duda, prima di battere Montipò da posizione defilata. Mariani considera provocatoria l’esultanza del terzino francese e lo ammonisce: era diffidato e salterà la trasferta di Firenze. Si conclude così un primo tempo avanti di un gol dopo aver prodotto il 72% di possesso palla.
Hellas Verona-Milan, secondo tempo
Al rientro dagli spogliatoi ci sono due volti nuovi: nel Milan entra Gabbia al posto di Kalulu – tornato titolare dopo quasi cinque mesi dall’infortunio patito a Napoli – che nel primo tempo aveva patito una piccola distorsione al ginocchio dopo un duro intervento di un avversario. Nell’Hellas, Baroni toglie l’ammonito Serdar e al suo posto inserisce Dani Silva. Passano meno di cinque minuti e il Milan raddoppia: Dawidowicz perde una palla sanguinosa, così Okafor può involarsi verso la porta, calcia con il sinistro trovando la risposta corta di Montipò, sulla quale si avventa Christian Pulisic che a porta vuota non può sbagliare. Reazione dell’Hellas al minuto 58, subito dopo gli ingressi di Magnani, Swiderski e Mitrovic: cross dalla destra di Centonze, sul quale Noslin svetta di testa, mandando alto. Il centravanti ci prova quattro minuti dopo con una conclusione potente neutralizzata da Maignan. Nel suo miglior momento, il Verona riapre la partita: gran gol di Noslin, che prende palla al limite dell’area e lascia partire un gran destro che si insacca alla destra di un Maignan incolpevole.
A questo punto, Pioli corre ai ripari: dentro Musah e Giroud al posto di Loftus-Cheek e Pulisic, con il Milan che passa al 4-3-3, con Okafor largo a destra. A venti dalla fine, Leao si divora l’occasione per il 3-1: il portoghese, lanciato da Giroud, sfugge alla marcatura, ma tutto solo davanti a Montipò apre troppo il piattone mandando largo. Quattro minuti dopo, Pioli toglie Okafor per inserire Chukwueze. A dieci dal novantesimo, il Milan rimette due gol tra sè e il Verona, con un gran gol di Samu Chukwueze: angolo di Bennacer, Magnani allontana di testa alzando un campanile, la palla arriva in zona del nigeriano con un esterno sinistro al volo la mette sul palo lontano dove Montipò non può arrivarci. Al minuto 84, Pioli ultima i cambi inserendo Kjaer per Tomori. Subito dopo, ci prova ancora dalla distanza Noslin, ma stavolta la sua conclusione è fuori misura. Chukwueze va vicino alla doppietta personale con un sinistro di poco a lato, mentre nel finale il Verona prova a riaprirla prima con Swiderski, su cui Maignan compie una grande parata di piede, poi con Centonze e Duda che non inquadrano lo specchio. Finisce così al Bentegodi, con il Milan che va alla sosta con tre punti di vantaggio sulla Juventus.


