Sulla bocca di tutti non può non esserci il ritorno, e non solo al gol, di un Rafa Leao finalmente sui suoi livelli. Dopo aver trafitto la Dea per la seconda volta in stagione con una meraviglia, il portoghese non ha resistito ad un’esultanza provocatoria, dopo le varie critiche degli ultimi mesi. Alle mani che suggeriscono un “parlate, parlate” è seguita sui social una frase particolare: “I tempi duri rendono gli uomini forti, i tempi comodi rendono gli uomini deboli”. Il significato del proverbio, molto spallettiano, sta chiaramente nelle difficoltà avute a trovare la via del gol.
Leao è tornato…non solo al gol
Il gol a giro è una perla, ma dentro i 90 minuti i tifosi rossoneri hanno potuto apprezzare qualcosa che non si vedeva da tempo. Grinta, voglia, determinazione. Ovvero ciò che si rimprovera a Leao da molto. Chissà quanti, tra cui il sottoscritto, dopo ieri sera hanno pensato tra sé e sé “Rafa, fossi sempre così…” Perché finalmente Leao ha dimostrato di sapersi prendere il Milan sulle spalle e di poter essere più continuo all’interno della gara. Con accelerazioni, dribbling, scambi e qualche rincorsa all’indietro. Questo è il vero Leao. O almeno il Leao che tutti si aspettano. Compreso Florenzi, che a fine match ha sottolineato proprio questo concetto. La prestazione di ieri dev’essere un nuovo punto di partenza, che aspetta conferma già venerdì in un altro incontro di cartello all’Olimpico. Rafa, batti un altro colpo.

“Uomini forti, destini forti”
E poi c’è questa frase. Probabilmente una frase qualunque, che però ricorda una persona ‘non qualunque’. Ad usarla fu proprio Spalletti durante le diverse parentesi in panchina, tra cui anche al Napoli con la vittoria dello scudetto. Tutti ricorderete la Panda con disegnato il suo proverbio. Proprio Luciano che, dei partenopei, ne divenne il comandante. Allo stesso modo, il mondo Milan si augura che il proprio numero 10 possa ricoprire tal ruolo, diventando un vero e proprio fattore per la squadra. E se è vero che agli uomini forti attendono destini forti, dopo vari mesi di ‘sofferenza’, i rossoneri si aspettano che un destino altrettanto forte stia attendendo il buon Leao. Già da Roma.


