Da quando è arrivato Stefano Pioli, Hakan Calhanoglu è rinato. Mai è stato così determinante e al centro del gioco come con il tecnico parmense. Con lui in panchina, per il turco sono già 11 gol e 10 assist, di cui 8 reti e 8 passaggi chiave arrivati dopo il lockdown.
Il numero 10 rossonero sa che non è un caso: “Pioli è l’unico che mi fa giocare trequartista, nella mia posizione preferita, da quando sono al Milan – ha confidato in un’intervista a Dazn – nulla contro Marco Giampaolo, ma con i suoi sistemi la squadra non girava, mentre il nostro mister ci ha portato tanto dal punto di vista tattico”.
Pioli ha rischiato di non essere nemmeno sulla panchina del Milan questa stagione. Infatti, per mesi, si sono rincorse le voci che volevano Ralf Rangnick ad allenare i rossoneri. A Calhanoglu non sarebbe piaciuto molto: “Con tutto il rispetto, perché lo conosco dalla Bundesliga, Pioli ha meritato il rinnovo e noi lo abbiamo ripagato in campo”.

Che coppia con Ibra
Non a caso, l’exploit di Calhanoglu è coinciso con il ritorno in forma e nei meccanismi di gioco di Zlatan Ibrahimovic. I due si trovano a meraviglia e dialogano nella zona offensiva del campo. Così è arrivato anche il primo gol stagionale, nei preliminari di Europa League contro lo Shamrock Rovers: Ibra-Calha-Ibra e palla in rete: “Il suo ritorno, con la sua mentalità oltre alla qualità, porta ancora avanti la squadra nella crescita”.
E per lo svedese gli elogi si sprecano: “Ha così tante idee che vuole realizzare con noi in campo. La sua esperienza ci aiuta ulteriormente, ma soprattutto ci trasmette la sua incondizionata voglia di vincere – assicura Calhanoglu – vuole vincere ogni partita, anche in allenamento e si arrabbia molto quando perde”.
Il turco spiega che Ibra gli ha confidato di conoscerlo anche prima di giocare insieme: “Aveva ben chiare le mie qualità. Mi chiede sempre di giocare liberamente e non pensare troppo, ma soprattutto di essere concentrato al 100%. So come si muove e lui conosce le mie giocate. Mi trasmette la sua esperienza”.

Poi il turco non si nasconde sulla stagione appena iniziata: “Vogliamo la Champions League. Vogliamo costruire il presente e il futuro sulla tradizione, intorno a Franco Baresi e Paolo Maldini”. Anche il mercato gli da fiducia: “Abbiamo accolto Tonali, rinnovato Ibra: vogliamo realizzare qualcosa. Le mie speranze sono alte”, conclude Calhanoglu.

