Dopo diversi anni con scadenze di contratto pericolose e rinnovi complicati, il Milan quest’anno non ha quel problema, o meglio lo ha (soprattutto con Maignan), ma non ha tutta questa fretta. Potrà arrivare all’estate senza troppo stress, ma risolvendo diverse situazioni non paragonabili ai lavori fatti sui rinnovi degli scorsi anni: Leao e Donnarumma i più difficoltosi.
IL MILAN DEL FUTURO
L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa il punto su quella che è la situazione del Milan, parlando di chi potrebbe partire o chi invece rimane. Il Diavolo difficilmente lascerà partire i giocatori di qualità arrivati tramite l’ultimo mercato estivo: Reijnders, Loftus-Cheek, Musah, Pulisic, Okafor, Chukwueze, sono tutti giocatori dall’ampio margine di crescita e, a parte il nigeriano che ancora pienamente non ha avuto i suoi spazi, che stanno dimostrando più di qualcosa.

CHI POTREBBE LASCIARE?
La cessione di Sandro Tonali, lo scorso anno, ha insegnato a tutti che qualsiasi cosa potrebbe succedere durante il mercato, e bisogna accettarlo. Ovvio che nessuno lascerà il Milan per una cifra inferiore al suo valore, non ha un reale bisogno di cedere, e a meno di offerte irrinunciabili i top sono ben ancorati al terreno di Milanello (Theo e Maignan vedono la loro scadenza di contratto nel 2026, Leao nel 2028 forte di rinnovo e clausola da 175 milioni).
Gli interessi ci sono: Maignan-Bayern Monaco, Leao e Theo-PSG, e non si nasconde che Tomori sia ben visto dappertutto in Europa. Poi c’è Olivier Giroud, il francese è agli sgoccioli del suo contratto rossonero, e la tentazione MLS è forte, ma chissà. Per il momento pensa solo a vincere con il Milan che, dal canto suo, sa che non potrà tenere il bomber della nazionale francese titolare anche l’anno prossimo, serve ancora l’ennesimo salto di qualità, e sta volta deve arrivare la punta: di cui già si parla da più di un anno. Riguardo Jovic, il serbo sa di non essere un punto fermo, e l’unica possibilità per lui di rimanere è continuare a segnare.


