MP Var Room – Milan-Fiorentina, gli episodi arbitrali visti dal regolamento

Termina 1-0 la sfida di San Siro tra Milan e Fiorentina che permette ai rossoneri di tornare al terzo posto in classifica. Ad arbitrate l’incontro è stato il signor Marco di Bello della sezione di Brindisi. Come di consueto si vada ora ad analizzare quanto accaduto nella nostra consueta Var Room.

La partita si apre con una Fiorentina che vuole fare la partita e il Milan attendista che cerca di approfittare delle ripartenze. Al minuto 13 c’è il primo cartellino giallo della gara per Arthur che atterra Pulisic in ripartenza: l’ammonizione è corretta in quanto siamo in presenza di una SPA, ovvero una promettente azione d’attacco che viene stoppata.

L’episodio chiave è al minuto 47: Parisi atterra Theo in area di rigore e per l’arbitro è penalty. Il fallo va ad interrompere una DOGSO, ovvero una chiara occasione da gol, poichè siamo in presenza di tutti e quattro i principi che determinano e quindi giustificano una DOGSO, ovvero: la distanza dalla porta, la direzione generale dell’azione, il possesso del pallone e il numero dei difendenti. Rimangono però dubbi sul provvedimento disciplinare, poichè se Di Bello ha valutato fallosa la spinta di Parisi ai danni di Theo allora siamo in presenza di una DOGSO non genuina in area, che prevede il calcio di rigore accompagnato dall’espulsione; se invece il fallo è stato determinato dall’incrocio di gambe dei due calciatori allora il cartellino giallo è corretto, poichè il provvedimento si declassa da rosso a giallo. Secondo la nostra interpretazione però il fallo evidente è la spinta, quindi andava assunto il provvedimento del cartellino rosso. Strana la scelta del Var di non intervenire per richiamare il direttore di gara.

Termina così il primo tempo.

La ripresa si apre con una Viola ancora aggressiva che ora vuole recuperare il risultato. Al minuto 55 Tomori ferma Bonaventura al limite dell’area di rigore mentre quest’ultimo si stava avventurando verso l’area. L’arbitro estrae il cartellino giallo e la scelta è condivisibile perchè a differenza del caso Parisi-Theo, manca il criterio della disponibilità del pallone per fare sì che si passi da SPA e DOGSO.

Al minuto 76 gli ospiti chiedono un fallo di mano di Loftus-Cheek dopo il tiro di Sottil. Rivedendo l’azione, il braccio del calciatore inglese non aumenta il volume del corpo e lui non fa nulla per andare verso il pallone. La decisione, dopo il consulto del Var, è quindi corretta.

Il match prosegue tranquillamente e dopo 7 minuti di recupero diventati 8 termina la partita con la vittoria del Milan.

Nel complesso una buona prestazione quella di Di Bello. Pesa però, a nostro giudizio, la mancata espulsione di Parisi nel primo tempo che avrebbe condizionato inevitabilmente la ripresa. Per quanto riguarda il resto, sia lui che il Var sono stati abbastanza precisi e la partita è stata gestita tranquillamente senza particolari situazioni complesse.

MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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