È stata la giornata del sorprendente arrivo di Okafor. Era stato accostato nelle scorse settimana al Diavolo, ma la pista sembrava tiepida. I media spingevano altri nomi e altre tipologie di attaccanti, invece allo scalo Prime di Linate è atterrato lo svizzero ormai ex Salisburgo.
Un venerdì frizzante a dir poco, perché di ora in ora sembra sempre più probabile la chiusura di trattativa anche per Chukwueze, obiettivo numero uno per la fascia destra. L’accelerazione decisiva pare poter concretizzarsi questo weekend.
Con la squadra che è partita questa mattina per la tournée americana, son decollati anche i nuovi Sportiello, Loftus-Cheek, Pulisic, Romero e Reijnders. Scollinata dunque la metà del mese di luglio, un’amichevole in archivio, ma si può affermare che già buona parte dei target son stato centrati, con fermezza e determinazione.
Un mercato che vedrà forse ancora due o tre entrate, anche in base alle uscite. Però è già fortemente indirizzato, tecnicamente e tatticamente. Non a caso Pioli ha proprio sottolineato che percepisce l’entusiasmo ed è una fisiologica risposta di chi sa che la società sta lavorando a grande ritmo.
STRATEGIE PRECISE
Da quando è arrivato il fondo Elliott, alcune scelte son parse impopolari, altre invece salutate subito coi favori dell’ambiente. Ma le strategie di business son sempre state ben definite. Di sicuro anche in questa era RedBird osserviamo tratti comuni di gestione, con una reale sostenibilità, supportata da investimenti importanti.
Sembra una banalità, ma nel contesto dell’attuale Serie A è quasi un Gronchi rosa. Certo poi il campo parlerà in un senso o nell’altro, però a livello di programmazione e reattività, ci sono pochi club a livello del Milan. Questa è la chiave per mantenere alta la competitività, quantomeno nazionale, e ogni tifosi dovrebbe esserne contento.


