Milan, Ok a Bakayoko. Ma ti serve anche un vice-Bennacer

Stefano Pioli, con le sue parole ai microfoni di Skrill, ha ribadito ancora una volta come il Milan non abbia bisogno di molte altre teste per iniziare l’assalto a quel maledetto quarto posto. Saranno sufficienti pochi interventi, mirati e ponderati, sia dal punto di vista monetario che soprattutto tattico. Basta alle barche di soldi buttate nei vecchi tempi, che sono quegli stessi investimenti che ora i rossoneri non sanno più dove piazzare (vedi Paquetà) e via libera invece alle campagne mirate ed economiche. In questo il buon Paolo Maldini – assieme a Boban – ha stupito la scorsa estate e chissà che l’intuito non possa giocare un ruolo importante anche nel mese di Settembre, in cui si aprirà la prossima sessione di calciomercato. A parte la vicenda Ibrahimovic, le idee sono piuttosto chiare: due colpi riguarderanno sicuramente il centrocampo e la difesa, in particolar modo la fascia destra.

Il vice Kessie

Il post lockdown ha messo in luce la straordinaria intesa di Kessie e Bennacer, l’uno la parte mancante dell’altro, ma allo stesso tempo ha scosso un campanello d’allarme nelle scrivanie di via Aldo Rossi. Questo binomio non può giocare 50 partite di fila, c’è bisogno di rimpiazzi di qualità, affidabili ed in grado di far dormire tranquillamente mister Pioli nelle giornate di turnover. Quest’anno, salvo clamorose sorprese, il Milan prenderà parte all’Europa League e la rotazione dei calciatori diventerà la carta vincente per poter proseguire in tutte le competizioni. D’altronde, il vice Kessie dovrebbe arrivare a breve. Stiamo parlando di Bakayoko, un nome non nuovo dalle parti di Milanello e che è la pedina perfetta in grado di sostituire l’ivoriano o, in emergenza, giocarci insieme. Tanta fisicità, buona corsa, i due riproporrebbero la stessa intesa già ammirata lo scorso anno con Gennaro Gattuso.

Chi al posto di Bennacer?

Fantastico. Ma chi farà riposare Ismael Bennacer? Certo, Bakayoko e Kessie agiscono bene in un centrocampo a due in mediana, ma la dote della verticalizzazione è qualcosa che appartiene ben poco ai due colossi. Come è importante saper vincere duelli lì in mezzo, allo stesso modo è fondamentale fare gioco e smistare palloni, senza dimenticare di servire i tre/quattro lì davanti. Questo dovrà essere un altro punto interrogativo nelle menti dei vari Maldini, Massara e Gazidis. Si è parlato molto di Tonali, ma ad oggi è più facile vederlo con la maglia nerazzurra che rossonera e perciò servono altre idee. Il tempo scorre, il raduno si avvicina e la Serie A dista quasi un mese: la priorità rimane sempre quel ragazzotto con la ventuno sulle spalle, ma è il caso di pensare con più determinazione anche al resto. Se si vuole tornare lì in alto…

Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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