Champions, come arriva il Milan agli impegni europei: ecco alcuni dati

Con la stagione che sta volgendo al termine è tempo di tirare le somme iniziando a fare alcune valutazioni in merito alle partite pre e post Champions League del Milan.

Partendo dalle gare del girone, i rossoneri in campionato hanno vinto sia la gara precedente all’esordio in Champions con il Salisburgo e sia quella successiva, rispettivamente il derby per 3-2 e la Sampdoria per 1-2. Successivamente vi è stata la partita con la Dinamo Zagabria a San Siro. In quel caso il Milan è stato poi sconfitto dal Napoli in casa per 1-2, disputando comunque una delle migliori prestazioni viste in stagione. A seguire i rossoneri hanno affrontato il Chelsea, gara finita con un sonoro 3-0 dei Blues, ma sono riusciti a trionfare in campionato prima con l’Empoli vincendo 1-3 e poi con la Juventus per 2-0.

La gara di ritorno con gli inglesi, persa anch’essa per 2-0, non ha comunque intaccato il cammino in serie A che ha visto vincere il Milan poi per 1-2 a Verona, continuando una buona striscia positiva di risultati. La sfida di Champions con la Dinamo Zagabria, vinta nettamente per 0-4, è stata preceduta da una solida vittoria per 4-1 con il Monza, ma seguita dalla seconda sconfitta in campionato a Torino, gara persa 2-1.

L’ultima partita del girone con il Salisburgo che ha portato poi la conseguente qualificazione agli ottavi, è stata seguita dalla vittoria con lo Spezia per 2-1 a San Siro. Termina qua la fase a gironi e poco dopo il campionato si interrompe per lasciare spazio ai Mondiali in Qatar.

Il Milan ricomincia il 2023 in maniera pessima, con molti giocatori sulle gambe e fuori forma. La squadra di Pioli perde la sua identità di gioco e subisce diverse sconfitte pesanti, come quella nel derby di Supercoppa per 3-0 e quelle contro Lazio e Sassuolo rispettivamente per 4-0 e 2-5. A questo momento buio, Pioli cerca di rimediare proponendo soluzioni alternative che riportassero la squadra a ritrovare la propria identità di gioco.

Fortunatamente queste nuove misure hanno avuto efficacia proprio prima della partita con il Tottenham di Champions. I rossoneri infatti vincono con il Torino per 1-0 e anche successivamente alla partita con gli inglesi si impongono, non senza difficoltà, a Monza per 0-1. Il Milan sembra essersi ritrovato, poichè dopo Monza accumula un’altra grande vittoria contro la Dea a San Siro per 2-0.ì giocando un’ottima gara.

Da li in poi però il bilancio dei risultati serie A-Champions peggiora, a dimostrazione di come i rossoneri si stiano focalizzando soprattutto sul fronte europeo; i risultati in campionato infatti lo dimostrano. Il ritorno con il Tottenham è preceduto dalla pessima gara di Firenze persa per 2-1, in cui Pioli fece un pò di turnover, ma la squadra non scese mai in campo. Dopo il passaggio del turno in Champions il Milan si ferma ancora in campionato pareggiando 1-1 a San Siro con la Salernitana. La situazione ora sembra diventare chiara: i rossoneri stanno credendo alla Champions e sembrano trascurare in parte il campionato e ciò è dimostrato anche dalle scelte di formazione del mister parmigiano.

Prima della sfida con il Napoli valida per l’accesso in semifinale, i rossoneri pareggiano 0-0 a San Siro contro l’Empoli, in una sfida che avrà altri cloni successivamente. Dopo la gara del Maradona invece il Milan pareggia a Bologna per 1-1 schierando una formazione completamente rivoluzionata da campo a piedi con ben 10 riserve su 11 calciatori, tutto finalizzato a risparmiare il fiato per la gara di ritorno al Maradona. Dopo aver passato il turno il Milan riesce a battere il Lecce a San Siro per 2-0.

La semifinale con l’Inter di Inzaghi fa vivere nell’ansia tutta la città di Milano, intrepida di assistere ad uno dei derby più importanti degli ultimi anni. Il Milan arriva alla partita in un momento altalenante in cui da un lato vi è il bisogno di fare punti, mentre dall’altro anche quello di far rifiatare alcuni elementi della rosa. Per questo nella gara infrasettimanale con la Cremonese vengono schierate molte riserve e il risultato di 1-1 lo conferma, mentre nella partita precedente alla Coppa disputata contro la Lazio vede una bella prova di forza del Milan che poi purtroppo cade nella gara di andata con l’Inter in Champions in cui perde 0-2.

I risultati dimostrano un percorso fatto di alti e bassi e poco equilibrato. Se nella prima parte di stagione i rossoneri erano comunque riusciti a gestire bene le energie tra campionato e Coppa, probabilmente anche dati gli impegni in Champions non troppo complessi, dagli ottavi in poi prima della partita di Champions League il Milan vince soltanto 2 volte 5, a dimostrazione di come mentalmente la squadra e lo stesso allenatore si sono focalizzati esclusivamente sull’obiettivo europeo, trascurando in parte gli impegni di campionato. Questo è ciò che non ha permesso al Milan di esprimersi al meglio nell’arco di tutta la stagione, perdendo punti soprattutto nella seconda parte di stagione e a ridosso delle gare di Coppa.

Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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