Champions League-Milan, ora si può. Ma se fallisci…

La stagione 2020/2021 dei rossoneri è già iniziata con la sorprendente conferma di mister Pioli, un segno che finalmente in Casa Milan si respira aria di tranquillità… e continuità. Automaticamente, la permanenza di tanti giocatori che parevano aver già fatto le valigie – Ibra in primis – ora sono destinati a rimanere in rossonero. L’ambizione per la prossima stagione è tanta, lo si avverte dalle parole dei giocatori e soprattutto di mister Pioli. “Bisogna consolidare e migliorare il livello attuale, col bel gioco. Tre settimane di vacanza e poi si parte subito al massimo, dobbiamo tornare in Champions”, così ha detto l’uomo al timone, ma di stessa opinione sono i naviganti, basti pensare alle parole di Bennacer: “L’anno prossimo punteremo più in alto, proveremo ad andare in Champions League”.

Ora si può

Dopo diversi anni in cui il quarto posto si poteva descrivere in un “vorrei ma non posso”, questa volta invece volere può corrispondere a potere. Tutti remano verso la stessa direzione ed in un gruppo con alte ambizioni è importante. Anche nei piani alti sembra esser tornato il sereno, dopo alcuni anni di fuoco. Insomma, ci sono tutti i presupposti per affrontare una stagione, finalmente, da vero club, con un’unità d’intenti che è mancata nelle recenti annate. In più c’è (o dovrebbe esserci) Zlatan Ibrahimovic dalla prima tappa. Con lui è tutt’altro Milan, nel post lockdown addirittura una squadra da ambizioni scudetto. Quest’ultimo step sarà complicato da raggiungere, intanto la cosa essenziale è alzare l’asticella che Gennaro Gattuso ha fissato sul quinto posto, a -1 dall’Europa dei grandi.

Non si può più sbagliare

Se il rendimento della prossima stagione dovesse essere quello del post lockdown, Pioli può certamente stare tranquillo. D’altra parte, se il Milan dovesse ritrovarsi a recriminare i tanti punti buttati all’aria a Maggio, probabilmente il fallimento si rivelerebbe più pesante del previsto. Tanti giocatori hanno mercato e potrebbero giocarsi la competizione in altri club più ambiziosi, come Donnarumma, che a 21 anni potrebbe già godersi un quarto di finale a Lisbona con il Paris Saint-Germain. Approdare in quel quarto posto significherebbe acquisire credibilità agli occhi di molti, a partire da quel gruppo di fuoriclasse che dimostrano attaccamento alla maglia. Altrimenti sarà difficile trattenere gente come Donnarumma, Theo Hernandez e Bennacer…

Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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