Quanti allenatori nella formazione di Manchester 2003! I campioni di Ancelotti si ripeteranno in panchina?

La foto pubblicata questo pomeriggio da Andriy Shevchenko è stata oltremodo esplicativa in questa calda domenica di agosto per porre alla luce una curiosità alquanto particolare, ma che non può non fare piacere ai tifosi del Milan, soprattutto di quelli che hanno avuto la fortuna di assistere alla prodigiose gesta dei rossoneri all’inizio del XXI secolo. Andando a riprendere la formazione iniziale schierato da Carlo Ancelotti nella finale di Champions League del 2003, infatti, si noterà che oltre metà di quei campioni attualmente svolgono il ruolo di allenatore, altri lo sono stati negli anni passati, ed altri ancora svolgono ruoli dirigenziali di grande livello (Maldini è direttore tecnico del Milan e Rui Costa direttore sportivo del Benfica). L’ultimo in ordine di tempo è stato Andrea Pirlo, a sorpresa ufficializzato ieri come nuovo tecnico della Juventus dopo l’esonero di Maurizio Sarri.

Una squadra di (futuri) allenatori

Che quel Milan fosse composto da giocatori dotati di leadership straordinaria, è cosa assolutamente risaputa. Più volte, infatti, si è detto che quella squadra era composta da veri e propri “allenatori in campo”. Ma ipotizzare che poco più di quindici anni dopo quasi tutti avessero intrapreso la carriera di tecnico, non era certo scontato. Abbiamo detto di Pirlo, dunque, ma non dimentichiamo Gattuso (attuale tecnico del Napoli), Inzaghi (che ha stracciato un campionato di Serie B col Benevento), Nesta (che stasera si gioca una semifinale playoff di B col Frosinone) e Shevchenko, attuale commissario tecnico della Nazionale Ucraina. Sempre in campo c’erano anche Seedorf (fino allo scorso anno ct del Camerune prima ancora allenatore in Giappone e Spagna) e Costacurta, che ha avuto una breve e non felice esperienza sulla panchina del Mantova. In panchina, invece, figuravano Brocchi – che ha dominato il campionato di Serie C alla guida del Monza di Silvio Berlusconi – e Roque Junior, che ha allenato due squadre brasiliane tra il 2014 ed il 2017. Di questi, Gattuso, Inzaghi, Seedorf e lo stesso Brocchi si sono seduti anche sulla panchina del Milan, senza però alcun tipo di soddisfazione nè per loro nè per i colori rossoneri tanto amati.

La scuola Ancelotti

Nel corso dei suoi anni sulla panchina del Milan, Ancelotti deve aver fatto “proseliti”, perchè – riferendosi a tutta la sua esperienza rossonera – altri suoi allievi hanno deciso di diventare allenatori: Oddo, Crespo, Gilardino, Tomasson, Stam per citarne alcuni. Difficile a dirsi se tutti questi grandi ex calciatori un giorno potranno diventare anche grandi allenatori come il loro mentore, ma questa statistica è indubbiamente l’ennesima dimostrazione della straordinarietà di quel gruppo, dall’enorme conoscenza calcistica e dalla spiccata personalità in campo e fuori. In bocca al lupo a tutti loro.

Twitter: @Juan__DAv

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Endrick mette il Milan in prima fila: ora la palla passa al Real Madrid

Il grande obiettivo del Milan per il mercato di...

Milan, adesso inizia la vera stagione: sei in grado di reggerla?

Cinque giornate per conoscersi, sperimentare, sbagliare e correggere. Una...

MP REVIEW – Camarda aspetta il suo momento con il Milan: il talento c’è, ora va gestito

È arrivato il momento di Francesco Camarda. Quello del...