Alla vigilia di Roma-Milan, Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa da Milanello presentando il match. Queste le sue parole:
“Sarà uno scontro che vale doppio. La prepariamo come la più importante, e con lo spirito giusto. La partita di domani vale tanto, alla fine del campionato mancano sette partite e abbiamo tre scontri diretti, più punti faremo più possibilità avremo di arrivare tra le prime quattro che è il nostro obiettivo. Giroud sta bene, ha avuto necessità di riposare qualche giorno ma sta bene ed è disponibile e pronto per giocare. Abbiamo rivisto la partita dell’andata, conosciamo le loro caratteristiche ma è inutile tornare indietro, dobbiamo concentraci per domani soprattutto sulle palle inattive dove loro sono molto forti. La Roma è una squadra forte, soprattutto in casa, ha una fase difensiva solida compatta e organizzata e davanti ha giocatori di qualità che possono fare la giocata in qualsiasi momento. Dovremo giocare cercando di controllare la partita e provare ad essere pericolosi perché ne abbiamo le capacità.
La squadra sta bene e i ragazzi sono concentrati, c’è la volontà di fare un gran finale di stagione, tutto si deciderà nelle ultime giornate in campionato e nelle due partite di Champions. Vogliamo essere protagonisti e abbiamo le qualità per poterlo essere. Le partite però vanno giocate e vinte una alla volta, pensiamo a domani. Leao? È un giocatore molto dentro, lo è sempre stato in tutte le stagioni. Abbiamo un numero di gare importanti, nessuno può essere sempre al 100%, lui ha avuto il suo periodo no ma adesso sta bene. Le prestazioni positive ti danno fiducia, coraggio, entusiasmo e voglia di dimostrare chi sei.
La Roma è una squadra forte, Mourinho è un grande allenatore ed ha creato un’intensità e un gioco di grande livello. L’ambiente è importante, ognuno si comporta come è e come crede, noi non ci faremo condizionare e andiamo avanti per la nostra strada cercando di giocare al meglio e vincere ogni partita. Zlatan sta meglio ma non abbiamo una diagnosi, per domani non sarà disponibile così come Pobega e Florenzi che ha la febbre. Non c’è bisogno di stimolare i giocatori, tutti sanno l’importanza del finale di stagione. Avere più giocatori è un bene perché avremo settimane molto impegnative, sono contento di come stanno lavorando e tutti si faranno trovare pronti quando ci sarà bisogno.
Non ci sono rimpianti, in una stagione ci sono momenti buoni e altri dove le cose non arrivano. Tutto però ci è servito per arrivare dove siamo. Guardiamo la partita di domani cercando di portare a casa punti che saranno molto importanti. Le partite sono molto dispendiose soprattutto dal punto di vista mentale, ma siamo abituati a giocare ad alti livelli e diverse competizioni. I professionisti sanno come recuperare e cosa fare per gestirsi al meglio. Questa attenzione e cura nei particolari ci aiuterà a recuperare bene. Che vibrazioni sento? Buone, la squadra sta bene e sta lavorando con la giusta concentrazione. Le ultime prestazioni sono state di livello, sappiamo cosa fare nelle partite importanti, questo ci fa avere entusiasmo e fiducia. Abbiamo le qualità per fare bene in un campo difficile contro un avversario forte come la Roma.
Il trequartista lo scelgo in base a come vogliamo giocare, sono tante le situazioni che analizziamo. Avere giocatori duttili e intelligenti come Rade e Isma è molto importante, non importa la posizione. Pobega? Il dolore c’è ancora ma sta diminuendo, ha ripreso a lavorare, non sul campo, dove potrà tornare a correre per l’inizio della prossima settimana. Quando è arrivato era una mezzala di inserimento, sta aprendo le proprie conoscenze e può diventare un centrocampista completo, ha tutte le capacità e sta lavorando molto bene. I miei giocatori sono tutti miei figli, sia qua che a casa. Parlo con loro ogni giorno, parliamo tanto di calcio, e devono essere ascoltati e capiti in ogni situazione, sono ragazzi di vent’anni come tanti altri.
Rafa è il giocatore che è stato nel mio ufficio di più in questi anni, il rapporto è più stretto. È difficile prevedere le partite, se parliamo di importanza siamo su quel livello lì, domani è uno scontro diretto. La corsa Champions rimarrà aperta fino all’ultimo, il risultato di domani non la cambia ma potrà incidere. L’abbiamo preparata con attenzione che serve per affrontare queste partite importanti. Mi piace pensare che la mia squadra vada in campo con idee chiare ed uno spirito forte. È inutile pensare alla classifica finale, è importante affrontare con determinazione ogni partita per cercare di vincere, poi tireremo le somme.
La posizione di Bennacer dipende dagli atteggiamenti degli avversari, se sarà marcato da un centrocampista potrà prendere una posizione avanzata, se sarà marcato da un difensore potrà abbassarsi. Noi lavoriamo tanto su queste situazioni, sono gli avversari con le loro posizioni e atteggiamenti che determinano gli spazi dove andare ad attaccare. È un centrocampista che può fare tutto, poi tocca a noi trovare le migliori soluzioni. Calci piazzati? Noi facciamo una difesa mista, abbiamo visto le difficoltà e gli errori fatti ma non è solo un nostro difetto che decide queste situazioni ma conta anche la qualità degli avversari, hanno fatto gol a tutti“.


