Manca un solo tassello per avere una difesa completamente affidabile. Tre quarti del pacchetto è collaudato. A partire da Alessio Romagnoli, capitano e pilastro del Milan da quando nel 2018 Leonardo Bonucci tornò alla Juventus. Poi l’intuizione di Paolo Maldini, quando si parla di terzini sinistri e c’è il timbro della leggenda rossonera meglio fidarsi: Theo Hernandez è stato semplicemente devastante alla sua prima stagione al Milan. Simon Kjaer, arrivato quasi per caso in una sorta di scambio con l’Atalanta che ha riportato a Bergamo Mattia Caldara si è imposto col tempo. Manca solo la corsia di destra da definire.
La precarietà a destra
L’alternativa tra Davide Calabria e Andrea Conti è stata tale fino all’arrivo di Stefano Pioli che poi ha optato per il laterale classe 1994, relegando il prodotto del vivaio a opzione per il turnover. A dire la verità, nessuno dei due ha convinto e con l’arrivo della giusta offerta entrambi possono partire. Perciò il Milan dovrà mettere mano in quel ruolo. È arrivato Pierre Kalulu, francese classe 2000, ma senza nessuna presenza in prima squadra con il Lione. Difficile che possa imporsi da titolare e si va verso l’aggregamento alla Primavera di Federico Giunti o un prestito per farsi le ossa.
La necessità di una panchina
Ancora di più i rossoneri dovranno intervenire sul mercato per garantire alternative. Le competizioni nella stagione 2020/21 saranno tre, preliminari di Europa League permettendo (si giocano tre turni a gara secca tra metà settembre e inizio ottobre, ndr). Mattia Gabbia ha trovato la via della prima squadra da febbraio e complice gli infortuni ha finito la stagione da titolare accanto a Kjaer. Mateo Musacchio è gradualmente sparito dal campo, prima per incomprensioni con l’allenatore poi per l’intervento chirurgico per sistemare la caviglia sinistra e non è certo della permanenza. Il Milan è disposto ad ascoltare offerte per il centrale argentino. Più difficile che ne possano arrivare per Leo Duarte, brasiliano che ha giocato appena sei partite, fino a novembre, senza mai convincere. Terribile quella contro la Lazio a San Siro a fine ottobre, fattore che ha convinto il Milan ad intervenire sul mercato invernale.
A sinistra poi serve un vice Theo. È rientrato dal prestito al Psv Eindhoven Ricardo Rodriguez, ma è sulla lista dei partenti, perché lo svizzero vuole un poso da titolare. Diverso il discorso per a Diego Laxalt, richiamato in fretta e furia il 31 gennaio dal Torino, a causa della trattativa salutata con Antonee Robinson, laterale del Wigan. Quando è entrato per sostituire Theo a fine stagione non ha fatto male, ma è stato aiutato da una squadra che girava molto bene in quel momento. Nella sua prima stagione rossonera non aveva convinto, tanto da essere spedito in prestito, appunto.
Paolo Maldini e Frederic Massara avranno qui ne i da lavorare in questo mercato autunnale per puntellare il reparto. La base è buona, ha mostrato solidità. Ora va creato il contorno. Un pacchetto arretrato convincente è la base per alzare l’asticella degli obiettivi, specie in un campionato come la Serie A.

