Molte volte dirsi addio diventa difficile, specie se questo fatidico addio pensi non possa arrivare mai. Invece arriva, arriva per tutti. I cicli si aprono perché sono destinati a chiudersi, anche a malincuore, prima o poi. È proprio questo il destino di Jack di cuori Bonaventura, che all’interno di quei cuori caldi e rossoneri ci è entrato di diritto, senza uscirci mai, neanche nei momenti più buii e difficili. Neanche quando tutto pareva essere irrecuperabile e disastroso.
ARRIVEDERCI JACK, È STATO UN ONORE
Forse, anzi porbbailmente il numero 28 trasformatosi poi in 5, ha vissuto il Milan in una fase troppo confusionaria, senza troppi campioni, senza vincere molto, con diversi interrogativi e poche certezze su cui poter puntare. Eppure Giacomo c’è sempre stato, rispondendo presente, facendo gioire i proprio tifosi e regalando loro una speranza anche quando quella effettivamente faticava ad esserci.
Gli ultimi momenti sono stati davvero difficili: il grave infortunio, le difficoltà nel ritrovare la condizione giusta per fare ancora la differenza in mezzo al campo, le poche presenze da titolare perché la corsa e la dinamicità non erano le stesse di qualche anno fa. Momenti tanto difficili e scomodi, che però non potranno mai far dimenticare gli attimi, i giorni, i mesi in cui Jack rapresentava l’unico elemento capace di metterci dentro anima e corpo, di accendere quella luce spesso offuscata. Un pò esterno, un pò terzino, un pò mezzala, un pò mediano. Un pò tutto per la sua squadra, per i suoi colori, ovunque dove ci fosse bisogno di una corsa in più, di un sacrificio maggiore. Jack Bonaventura ha dato tutto, proprio tutto per questa maglia, e l’ha rispettata fino all’ultimo millesimo di secondo, onorando lo stile quasi un pò smarrito di questo club, e cucendosi il glorioso stemma sulla pelle senza alzare mai la voce.
Grazie Jack di Cuori. È stato un onore vederti indossare la maglia del nostro Milan, del tuo Milan.

