Milan, la ripresa sprint non è bastata: i rossoneri dovranno fare i preliminari di Europa League

Ieri sera, in occasione della gara valida per la penultima giornata di campionato, un ottimo Milan ha vinto quattro a uno sul campo di una Sampdoria già salva. Al Luigi Ferraris di Genova, i rossoneri hanno dominato in lungo e in largo, hanno fatto bene le due fasi e sono risultati concreti. Solo nel finale gli uomini di Stefano Pioli, che dopo il successo esterno contro il Sassuolo ha rinnovato fino al termine dell’annata 2021/2022, hanno commesso qualche errore. In ogni caso, nei momenti decisivi, la squadra ha risposto presente. Tuttavia, per effetto del trionfo della Roma sul campo del Torino, il Diavolo non ha più nulla da chiedere alla stagione in corso.

I rossoneri, che nelle ultime 18 partite hanno collezionato 38 punti, termineranno il loro campionato in sesta posizione e, per accedere alla fase a gironi della prossima edizione dell’Europa League, dovranno superare tre turni preliminari, in programma dal 17 settembre al primo di ottobre. Come sottolineato dall’edizione odierna del Corriere della Sera, il Milan dovrà approcciare la stagione 2020/2021 in modo totalmente diverso rispetto a quanto avvenuto un anno fa. Il tutto per non essere costretto a fare disperate rimonte per qualificarsi per una coppa europea. Infine, il quotidiano milanese, lancia un interrogativo: cosa sarebbe successo nel caso in cui Zlatan Ibrahimovic fosse tornato nel capoluogo lombardo quattro mesi prima? Il centravanti svedese ha offerto una grande prestazione anche contro la compagine allenata da Claudio Ranieri. Il suo rinnovo potrebbe presto avvicinarsi.

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