È incredibile come bastino 32 giorni per cancellare o quasi i precedenti 1.186. Il calcio è questo: uno sport dove l’allenatore è perennemente in discussione a seconda dei risultati ottenuti. Milan-Tottenham, andata degli ottavi di finale di Champions League, s’incastra in questo scenario.
Dall’8 gennaio al 9 febbraio si è consumato il mese peggiore dell’era Pioli: 2 pareggi e 4 sconfitte, perdendo due (o tre se si conta anche lo scudetto) trofei stagionali. La crudeltà è racchiusa nella dimenticanza, poiché è bastato poco per scordarsi di un’attesa durata effettivamente 3.282 giorni: tanto è passato dall’ultima gara valida per la fase ad eliminazione diretta della massima competizione europea giocata a San Siro (rossonero).
Era il 19 febbraio 2014: Milan-Atletico Madrid 0-1 (ritorno 4-1 per i Colchoneros). Ed è questo uno dei paradossi di un’annata strana per il club: raggiungere un obiettivo che mancava da 9 anni, ma arrivare a quel momento dopo un periodo terribile. Il supporto e l’amore dei tifosi, però, non mancherà: sono oltre 70mila gli spettatori che riempiranno il Meazza.
Lo stato di forma
Il weekend ha rimescolato le carte in tavola, poiché i rossoneri hanno ritrovato il sorriso con l’1-0 contro il Torino, mentre gli Spurs sono usciti con le ossa rotte dalla sfida contro il Leicester (sconfitta 4-1). Entrambe sono al quinto posto in classifica nei rispettivi campionati, i padroni di casa con 41 punti dopo 22 partite, gli ospiti con 39 in 23.
Per arrivare a questo punto del torneo, il Milan è arrivato secondo (10 punti) nel Gruppo E, alle spalle del Chelsea (13 punti) e davanti a Salisburgo (6 punti) e Dinamo Zagabria (4 punti). Il Tottenham, invece, ha raggiunto gli ottavi grazie alla prima posizione nel Gruppo D (11 punti), davanti ad Eintracht Francoforte (10 punti), Sporting Lisbona (7 punti) e Marsiglia (6 punti).
Chi c’è e chi non c’è
Se da un lato si comincia a sorridere, dall’altro è un periodo nero. I rossoneri hanno recuperato in extremis Tomori (verso la titolarità), ma non Bennacer. Sulla strada del rientro sono anche Florenzi e Maignan.
È stata una settimana delicata dal punto di vista degli infortuni per gli inglesi che nel giro di pochi giorni hanno perso Lloris (pronto Forster), Bissouma e Bentancur. A San Siro mancherà anche Hojbjerg squalificato: si va verso la mediana inedita Sarr-Skipp, anche se non è da escludere l’avanzamento di Dier. Le assenze, per una volta, potrebbero far pendere la bilancia dei favori del pronostico dalla parte del Milan.


