Inter-Milan 1-0, una gara che passerà alla storia per lo scempio, l’oltraggio e la vergogna che sono stati perpetrati nei confronti di quello che simboleggia e ha sempre simboleggiato il Milan. Sono pronto a prendergli gli insulti di chiunque, addetti ai lavori, tifosi, mondo Milan interno ed esterno: ma quanto visto in campo è stato un verso scempio, un oltraggio, una vergogna.
Inter-Milan 1-0, lo scempio di Pioli
Per prima cosa non si è capito perché Stefano Pioli abbia deciso di lasciare fuori Leao: la storia insegna che i giocatori che possono fare la differenza la possono fare anche quando «non girano», quando non sono in forma. Pensate se Ancelotti avesse lasciato Kakà fuori in un derby, sarebbe venuta giù la Curva Sud. Invece Pioli (che stimo, sia ben chiaro…) ha deciso di lasciare fuori il miglior giocatore nella partita più importante dell’anno, considerando che ormai lo Scudetto è perso e che la corsa Champions è molto trafficata. No, qualcosa non torna.
Inter-Milan 1-0, l’oltraggio della squadra
E che qualcosa si sia rotto all’interno della squadra è chiaro: che sia la voglia di molti di cambiare aria (Leao? Maignan? Theo Hernandez?) o che ci sia stata qualche frizione con il tecnico, questo possiamo solo desumerlo, non abbiamo certezze. Di certo il silenzio della parte dirigenziale fa molto, molto rumore. L’impressione è che anche chi difendeva Stefano Pioli inizi ad avere dubbi a riguardo.
Inter-Milan 1-0, la vergogna di tutti
E poi la vergogna, di tutti. Inter-Milan 1-0, un risultato che poteva essere ben più rotondo se non fossero intervenuti da una parte Tatarusanu (il migliore in campo tra i rossoneri, il che è tutto dire…) e l’imprecisione degli attaccanti dell’Inter. Ma come è andata la partita che fa davvero arrabbiare: sempre l’Inter a gestire, con un Milan attento a non concedere spazi e sperare in qualche ripartenza (senza Leao, il giocatore più veloce della rosa?). L’impressione è che si stesse aspettando di subire gol, come se fosse qualcosa di inevitabile.
Inter-Milan 1-0, Pioli ha sempre più le sembianze di Montella
Certo se aspetti basso l’avversario e non riparti perché non hai in campo giocatori veloci da metà campo in su, la cosa è ovvia. Non c’è stata tecnica, grinta, nulla: il 9-0 dei tiri in porta a fine primo tempo e il 26% di possesso palla sono lo specchio di questo Milan. Ormai malato cronico, al momento senza una medicina per guarire. E ora le sconfitte consecutive sono tre: per trovare un allenatore che ha fatto peggio dobbiamo tornare ai tempi di Vincenzo Montella; il quale arrivò a quota quattro: che Pioli sia pronto per rubargli il record?

