E’ un Milan da incubo: 3 schiaffi a Pioli e l’Inter vince in scioltezza la Supercoppa Italiana

E’ la grande notte della Supercoppa Italiana, che mette di fronte Milan e Inter, lo scorso anno vincitrici rispettivamente di Scudetto e Coppa Italia. Per il derby, che si gioca in Arabia Saudita, Pioli conferma le indiscrezioni della vigilia, cambiando tre uomini rispetto a Lecce: Kjaer e Messias vincono i ballottaggi con Kalulu e Saelemaekers, e Tonali – squalificato al Via del Mare – ritrova posto in mezzo al campo in luogo di Pobega. Tutto come da pronostico anche per Inzaghi, che schiera Dzeko-Lautaro in avanti.

Milan-Inter, primo tempo

Dopo i primi dieci minuti di studio, alla prima occasione l’Inter sblocca il match: azione veloce dei nerazzurri, con Dzeko che imbuca per Barella, il quale scatta sul filo del fuorigioco e poi serve Dimarco, che da due passi non sbaglia. Il Milan prova a reagire cinque minuti dopo, con un’azione che libera Messias sul lato destro dell’area, ma il cross del brasiliano viene allontanato dalla difesa interista. Due minuti dopo, altra azione in velocità del Diavolo, con Leao che entra in area e mira al palo lontano, ma Onana alza in corner. Alla seconda occasione, l’Inter raddoppia, mettendo in luce una difesa rossonera da incubo: punizione dalla trequarti difensiva nerazzurra, con un filtrante basso di Acerbi che arriva a Dzeko, che salta Tonali e non lascia scampo a Tatarusanu. Al minuto 28, angolo per l’Inter, con Dzeko che gira di prima intenzione su un corner, trovando l’ottima risposta di Tatarusanu a negare il tris nerazzurro. Ancora impegnato il portiere rumeno due minuti dopo sul tiro di Dimarco dalla media distanza. Il Milan prova a rimettersi in partita, ma la manovra rossonera è oltremodo confusionaria: dopo un tiro dai trenta metri di Leao finito in curva, ci prova prima Tonali (ma viene murato) e subito dopo Tomori, che con il sinistro manda sul fondo. Dopo quattro minuti di recupero, si va a riposo con l’Inter avanti di due reti.

Milan-Inter, secondo tempo

La partita riprende con gli stessi effettivi che l’avevano conclusa, ed il Milan prova subito ad alzare il ritmo: nei primi cinque minuti arrivano tre conclusioni (di Theo Hernandez, Bennacer e Leao), tutte però fuori dallo specchio della porta. E’ nello specchio, invece, la conclusione dell’algerino al minuto 56, ma è centrale e facile preda di Onana. Dopo un buon primo quarto d’ora di ripresa, il Milan abbassa i giri del motore, e Pioli prova a rivitalizzarlo con i cambi: dentro Kalulu, De Ketelaere e Origi per Kjaer, Diaz e Messias. Subito dopo ci prova Rafael Leao, ma il destro, seppur potente, è ancora centrale e non crea grattacapi ad Onana. Sull’azione seguente, è Skriniar a provarci, con lo stesso risultato: palla centrale e bloccata da Tatarusanu. Al minuto 77 l’Inter la chiude: lancio in profondità, un inguardabile Tomori si fa superare da Lautaro Martinez, che poi con l’esterno destro cala il tris. L’ultimo quarto d’ora è melina per l’Inter, con il Milan che cerca quantomeno il gol della bandiera: nel secondo dei sei minuti di recupero, un cross di Rebic si stampa sulla traversa. Termina così una partita senza storia, che ha visto l’Inter vincere la Supercoppa Italiana contro un Milan imbarazzante.

Milan-Inter: Edin Dzeko, Pierre Kalulu (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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