Hernandez: “Sono molto felice al Milan, la gente mi ama e la squadra è forte. Vogliamo scrivere altre pagine importanti”

Il terzino del Milan, Theo Hernandez, è stato protagonista di un’intervista alla rivista Undici: “È vero, non ero bravo a difendere quando sono arrivato. Adesso sono migliorato. Ma posso ancora migliorare di più, devo migliorare, in tante cose diverse. Per adesso, voglio solo lavorare e fare le cose bene. Sono ancora giovane, c’è ancora tanto tempo. Io non penso al futuro. Mi immagino una bella carriera? Sì. Ma non so cosa succederà, e non ci penso nemmeno. Penso solo ad ora, al presente, alla prossima partita, al prossimo allenamento, a lavorare e fare le cose nel miglior modo possibile. Quello che abbiamo fatto ieri è stato bello, abbiamo vinto, ma oggi non serve a niente. Dobbiamo stare bene, essere forti, lavorare bene, e il risultato verrà da sé. Del futuro non si sa niente. Io cresco qui, in allenamento, tutti i giorni, lavorando, facendo quello che dice il Mister. Ho quasi 25 anni e devo continuare a lavorare, perché voglio crescere e migliorare ancora. Sono molto felice, la gente qui mi aiuta e mi ama, la squadra è forte e lavoriamo bene. E anche questo è importantissimo“.

Ancora Hernandez: “Il gruppo è molto importante, importantissimo. Noi abbiamo una squadra incredibile, con giocatori fortissimi, e veri amici. Come l’anno scorso: abbiamo lavorato bene tutti assieme, e sì, siamo giovani ma non giovanissimi, stiamo crescendo e maturando molto, come singoli e come gruppo, e per questo abbiamo vinto lo scudetto. Perché abbiamo lavorato bene, assieme, e il mister ci ha aiutato. Siamo una squadra affiatata, che si diverte, siamo pieni di energia e vogliamo scrivere altre pagine importanti della storia del Milan: abbiamo cominciato bene la stagione e vogliamo continuare così. E ci hanno aiutato anche i nostri tifosi, che sono un vero plus di questo club“.

Theo Hernandez prosegue: “Da quando sono arrivato qua sono cresciuto tantissimo. Dal primo giorno, sia dal punto di vista calcistico che come persona, tutte e due. Quando sono arrivato qua non ero quello che sono ora: sono cresciuto tanto grazie al Mister, ai compagni, e a Paolo. Ma voglio continuare a crescere, e a lavorare. Crescere come uomo e come sportivo, secondo me sono la stessa cosa. Oggi mi sento un uomo più maturo, e anche in campo mi sento così. Certo, il nostro gruppo è molto giovane, ma secondo me giochiamo come una squadra matura, consapevole, una squadra che vuole vincere sempre. Ma abbiamo comunque una bella energia, siamo come una famiglia. Quando sono arrivato io, dal primo giorno Castillejo, Musacchio e i ragazzi spagnoli mi hanno aiutato tanto. Che è la stessa cosa che stiamo facendo noi, con i più giovani che sono arrivati adesso. Sono arrivati nuovi giocatori, ma dal primo giorno che sono arrivati qui, li abbiamo fatti sentire come una famiglia“.

Hernandez conclude parlando della sua, di famiglia: “Un figlio ti fa pensare al futuro? Sì. Mi piacerebbe tanto che diventasse anche lui sportivo, calciatore, magari. Ma Theo Jr. è troppo piccolo ancora! Ha solo cinque mesi. Ed è la cosa più bella che c’è al mondo. Essere padre ti mette in pace con l’universo. È così: la mia vita è semplice, io gioco a calcio, e poi dopo sto con lui. Certo, quando giochi male stai male, e non è che il calcio smetta di essere importante, ma quando vedi il tuo bambino, ti mette una felicità incredibile dentro, che non si può spiegare. Non hai bisogno di nient’altro”.

Milan: Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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