Delle volte risulta difficile spiegare come una squadra, dominante dal punto di vista del gioco e sul piano atletico, vada sotto 2-0 dopo un primo tempo costantemente all’attacco. La risposta in questo caso non è poi così difficile, perché nel corso della stagione i rossoneri hanno staccato la spina in diverse occasioni. La differenza l’hanno fatta l’attenzione e la precisione, particolari che la Spal, pur soffrendo per 80 minuti, è riuscita a mettere sul campo sfiorando l’impresa. Già perché se non fosse per una carambola in area di rigore (la rete di Leao) ed un autogol sfortunato (il pareggio finale) adesso staremmo parlando di un risultato diverso. Il Milan ha da recriminare il blackout dei primi minuti. Una fase difensiva troppo morbida e passiva che ha permesso a Valoti prima e Floccari poi di bucare la porta, finora tanto invidiata, di Gigio Donnarumma. Un pari amaro che frena la corsa per l’Europa, “un’occasione buttata” come ha detto mister Pioli, per regalarsi la terza gioia di fila in vista del trittico Lazio-Juventus-Napoli.
Passività nei primi tempi, finora tutti i gol sono stati incassati nei primi 45’
Finora i rossoneri hanno giocato tre gare in campionato, tutte molto diverse tra loro. Dall’abbondanza di Lecce alla freddezza di San Siro contro la Roma, passando per l’imprecisione di Ferrara. Eppure un aspetto che accomuna tutti questi match c’è. Infatti, tutte le reti incassate da Romagnoli e compagni sono presenti nel tabellino della prima frazione di gioco. Una statistica da prendere in considerazione, un particolare che mette in luce la poca attenzione nei primi 45 minuti. Anche contro i giallorossi, contro cui Donnarumma ha agito da spettatore non pagante, nel primo tempo i lampi di Dzeko e compagni stavano per sorprendere la linea difensiva rossonera. Poi il vuoto. Probabilmente un difetto di questa ripartenza è la necessità di alcuni minuti per prendere le misure ed ingranare, ma non può essere così fino ad Agosto. Non può essere così contro le prime della classe, perciò nella metà dei prossimi impegni della squadra, tenendo conto anche di un Sassuolo in gran forma. Se stacchi la spina contro le grandi, puoi pagare anche la sola azione che concedi, mangiandoti le mani al triplice fischio.
7 gol su 8 nella seconda metà, le sostituzioni in corso fanno differenza
L’altra faccia della medaglia descrive invece un Milan più prolifico ed attento nei secondi 45 minuti. Anche ieri contro la Spal, le due reti sono arrivate nella seconda frazione, così come le due sberle alla Roma ed il tris vittorioso al Via del Mare. E d’altra parte, nessun gol incassato. Più attenzione, più propositività, dovuta soprattutto alla benzina in più delle sostituzioni. Aspetto curioso, perché proprio il club di via Aldo Rossi fu descritto come svantaggiato nel tour de force appunto per la ristrettezza della rosa. Invece gente come Leao e Saelemaekers stanno dando quel qualcosa in più che ha permesso alla squadra di portare a casa punti. Anche ieri, le due reti contro la Spal sono frutto di due loro iniziative, ma potremmo parlare anche della rete di Leao a Lecce o del cross di Saelemaekers da cui è nato il vantaggio contro la Roma di Fonseca. D’altronde, mister Pioli lo aveva detto alla vigilia: “Ora è impensabile che tutti mantengano sempre lo stesso livello di attenzione, i cambi saranno determinanti”. Diciamo che l’ex Inter e Lazio ha azzeccato in entrambi i punti, ma per l’Europa si dovrà fare di più. Hellas e Parma spingono, sarà importante mantenere il più possibile la concentrazione.

