lunedì, Giugno 27, 2022

Theo Hernandez ora è un terzino completo. Può ancora migliorare?

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Quanto c’è di Theo Hernandez in questo Milan? La risposta è semplice: tanto. Da quando è arrivato in Italia, il francese ha dimostrato di essere di un’altra categoria. La sua forza e il suo carisma, combinati alla sua velocità e tecnica, fanno di lui un calciatore eccellente, oltre che di un atleta completo. Il classe ‘97, anche quest’anno, sta dismontando di essere il migliore terzino sinistro del campionato, e forse anche del mondo. A dimostrazione della sua crescita, sono i risultati ottenuti con la Francia, con la titolarità acquisita. Nelle stagioni precedenti, Theo faceva dell’ imprevedibilità il suo cavallo di battaglia, ma aveva un tallone d’Achille: la fase difensiva. Oggi è un calciatore diverso. Si batte in ogni zona del campo, gioca in ogni zona, e difende da mastino. Se prima era un giocatore determinante solo in fase offensiva, oggi è completo e sembra quasi aver raggiunto lo step finale. Quasi, perché il mancino ha addirittura margini di miglioramento.

Empoli-Milan: Nedim Bajrami e Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Empoli-Milan: Nedim Bajrami e Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Cosa dovrebbe migliorare per raggiungere il massimo delle prestazioni? È noto oramai che le cavalcate offensive sono il suo pezzo forte. Quando spacca in due le difese avversarie è devastante, ed ha la capacità di farlo in ogni fase della partita, che sia all’inizio, o alla fine, quando in realtà dovrebbe essere stanco. Ma proprio in questo caso, dovrebbe migliorare. In alcuni casi, dopo aver saltato gli avversari, Theo non cerca lo scarico ai compagni, anzi, continua la corsa quando magari potrebbe avere poco spazio, e spesso cerca il contatto con il difensore, o perde palla. La lucidità è importante, e per completare l’opera, potrebbe richiedere l’uno-due con un compagno, così da diventare più cinico. Mentre, un altro aspetto da migliorare, è la ricerca costante di subire fallo. Gli arbitri, gli avversari, oramai lo hanno studiato. Sanno che, quando va in difficoltà nel trovare soluzioni, cerca il contatto per guadagnare una punizione. Così facendo, rischia però di perdere palla in zone sanguinose del campo, come la trequarti. In Europa, soprattutto, dove i ritmi sono alti, e gli arbitri lasciano molto giocare, potrebbe essere un rischio da non prendere. E proprio in Europa, Hernandez dovrà aspirare a fare bene con la maglia del diavolo. Se come accennato prima, con la Nazionale francese si sta imponendo, lo stesso ci si aspetta di lui in Champions League con i rossoneri. Più un calciatore dimostra qualità, maggiori sono le pressioni e le aspettative.

La personalità non gli manca. Nelle gare delicate lui c’è sempre, sia per intensità che per la voglia che ha di mostrare di essere il più forte. Theo vuole vincere, a tutti i costi, e in ogni gara ci mette gli attributi. Poi, potrà anche sbagliare, così come contro la Lazio, quando va in apnea nei primi minuti, permettendo a Milinkovic di andarsene alle sue spalle, però la sua ripresa è rapida, e l’impegno non manca. Se il Milan è cresciuto in questi due anni, è merito anche suo, delle sue reti, e soprattutto delle sue immense qualità.

Napoli-Milan: Theo Hernandez e Fabian Ruiz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Napoli-Milan: Theo Hernandez e Fabian Ruiz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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